Il Tirreno

Lucca

il bilancio 

Lucca Classica, il successo non annunciato del 2020 Al lavoro per il festival 2021

Lucca Classica, il successo non annunciato del 2020 Al lavoro per il festival 2021

3 MINUTI DI LETTURA





lucca

È stata un’edizione diversa dal solito e per otto settimane la città con le sue torri civiche, i musei, l’orto botanico, i palazzi storici e la chiesa di San Francesco – ma anche la Villa Reale di Marlia, l’arena estiva di Capannori e addirittura Villa Bertelli a Forte dei Marmi – ha ospitato e contribuito al successo di questa versione estiva del Lucca Classica Music Festival. Le capienze erano molto ridotte, soprattutto in alcune strutture, ma sono state circa 3000 le persone (molte i da fuori provincia) che hanno partecipato al festival e ai suoi circa 50 appuntamenti.

Lucca Classica è stata anche un’occasione di ripresa per il settore della musica dal vivo e dello spettacolo, che ha pagato un prezzo altissimo per la pandemia. Per molti dei musicisti ospiti quello a Lucca è stato il primo concerto dopo mesi di “silenzio” o di sole esecuzioni online e l’emozione è stata palpabile. La manifestazione ha significato anche un’occasione di lavoro per l’indotto che gravita attorno agli eventi dal vivo: dai fonici ai responsabili della sicurezza, il personale di sala, i noleggiatori di strumenti musicali, gli operatori video, i fotografi.

«Se questa estate così particolare ha avuto per Lucca un senso importante di ripresa lo dobbiamo anche a Lucca Classica Music Festival che non si è fermato – afferma il sindaco Alessandro Tambellini - e che, anzi, ha moltiplicato l’impegno con uno sforzo e una velocità notevoli per dare vita una nuova programmazione estiva. La musica è uno dei mezzi più potenti per riportare gioia nella nostra anima e la collaborazione fra Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è l’espressione di un progetto di ampio respiro per sostenere l’immagine di Lucca in Italia e nel mondo». «Ci aspettavamo un’estate diversa, anzi la temevamo – continua Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Crl -. Tanti i dubbi e le incognite, ma con impegno e tenacia l’Aml è riuscita a proporre oltre cinquanta eventi in luoghi differenti della provincia, come da noi auspicato».

Nei giorni successivi alla conclusione del festival Giorgio Bartoli, presidente della camera di Commercio di Lucca ha commentato: «Il nostro territorio è riuscito a reagire positivamente dopo il lockdown. Lucca Classica Music Festival, è stata la risposta positiva a una situazione di emergenza e uno stimolo ad andare avanti. Gli organizzatori hanno dimostrato che è possibile organizzare eventi di richiamo garantendo la sicurezza anche di fronte all’emergenza sanitaria».

«Confcommercio – conclude il suo presidente Rodolfo Pasquini – plaude convinta al felice esito anche di questa edizione di Lucca Classica. Nonostante il format, la durata e il periodo dell’anno diversi rispetti al passato, il successo della manifestazione conferma che la qualità dell’offerta culturale paga sempre».

Il successo del Festival è stato frutto di un mix tra bellezza della città, grandi ospiti e collaborazioni tra enti e istituzioni. Concerti e incontri sono stati di un livello altissimo, spiega il festival, con ospiti del calibro di Massimo Bray, Amanda Sandrelli, Sir Antonio Pappano, presente per ritirare il Premio Lucca Classica 2020, il Settimino con i componenti dei Berliner Philharmoniker, Enrico Dindo, Pietro De Maria, solo per citare gli ultimi concerti in cartellone. Archiviata questa sesta edizione, i promotori sono al lavoro per il 2021, quando il Lucca Classica Music Festival si terrà dal 27 aprile al 2 maggio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore