Il Tirreno

Lucca

ARTE CONTEMPORANEA 

Da Dalì a De Chirico, il Lu.C.C.A. riparte

Da Dalì a De Chirico, il Lu.C.C.A. riparte

Da oggi e fino al 24 gennaio 2021 sarà visitabile la mostra “La realtà svelata”: 56 opere ma anche incontri e laboratori

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la ripartenza

rossella lucchesi

Quando il museo si incontra con la responsabilità sociale, salute, benessere e sostenibilità ambientale, il risultato è un connubio straordinario di energie che non può che portare ottimi vantaggi. Per la ripartenza dopo l’emergenza Covid-19 il Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art) da oggi al 24 gennaio 2021 propone la mostra “La realtà svelata. Il surrealismo e la metafisica del sogno”. Un percorso di 56 opere a colori su carta, tra acqueforti, incisioni, litografie e puntesecche, provenienti da tre collezioni private. Nomi altisonanti quelli degli otto autori (Dalì, Magritte, Mirò, Bellmer, Man Ray, Matta, De Chirico e Masson), le cui opere faranno da sfondo a incontri e laboratori curati dallo psichiatra Enrico Marchi, esperto di arteterapia che da tempo collabora con il museo lucchese, nato undici anni fa dall’idea di Maurizio Vanni, co-curatore della mostra insieme a Silvia Guastalla. Un progetto sul quale si è investito molto, costato parecchi sacrifici e qualche rinuncia, perché con l’emergenza le risorse si sono assottigliate, anche se fortunatamente si può contare sul contributo della fondazione Cassa di Risparmio. La mostra è un’incursione nel genio di grandi firme dell’arte internazionale che, unito a un progetto sociale studiato nei minimi dettagli, permetterà a chi vorrà intervenire di raggiungere traguardi importanti sotto il profilo personale. Il viaggio che parte con la metafisica di De Chirico, si intreccia con il Surrealismo, uno dei maggiori movimenti artistici d’avanguardia del Novecento, fino ad analizzare l’inconscio e l’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e la psicologia del profondo e lo studio dei simboli di Jung. L’esposizione vuole dunque dimostrare, quanto, nelle proposte visive surrealiste, le componenti dell’alterazione mentale e dell’istinto primordiale direttamente connesso all’inconscio più profondo, siano combinate con il lucido desiderio di liberare l’uomo dalle convenzioni e dai preconcetti, per ricondurlo verso il desiderio dell’essenza reale. Un progetto all’avanguardia che il Lu.C.C.A. Museum sta sperimentando da tempo con successo «cercando di abbattere tutte le barriere sociali - spiega Vanni - con attività rese possibili grazie al supporto di istituzioni locali che hanno creduto in noi e nella crescita e responsabilità sostenibile su cui abbiamo investito molte energie, puntando meno sull’individualismo e più sulla vita comune». Pensiero condiviso dal presidente del museo, Angelo Parpinelli, il quale, però, evidenzia una punta di rammarico nei confronti delle istituzioni che, a suo dire, sono poco partecipi alla promozione del Lu.C.C.A. Museum, anche quando si tratta di ospitare grandi eventi. Con questa mostra, il museo continua quindi ad andare oltre il museo, grazie al lavoro del professor Marchi che vede l’arte come una sorta di talismano, in grado di sprigionare energie positive e sviluppare nuove connessioni, utilizzando l’arteterapia di gruppo. In questo caso si osservano i quadri e se ne discute insieme, mettendo in risalto le sensazioni che ne scaturiscono. «L’amministrazione comunale è con voi - precisa l’assessore Stefano Ragghianti - e vi ammira per la capacità che avete avuto di reagire a questo momento drammatico che avrà ancora lunghi strascichi». —

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