Il Tirreno

Lucca

L’ex fabbrica cittadina 

Recupero della Manifattura, si va verso il piano attuativo

Recupero della Manifattura, si va verso il piano attuativo

La giunta ha chiesto agli uffici di prevedere tale iter nelle norme della variante:  «Questo garantirà maggiore partecipazione su un tema importante per la città»

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LUCCA

«Solo con l’approvazione della variante relativa all’area della Manifattura sud in consiglio si potranno determinare le destinazioni e i percorsi di attuazione di ogni singolo intervento. La variante però non deve essere confusa con la proposta di project-financing presentata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da Coima Sgr, proposta che, è bene ricordarlo, è ancora al vaglio dei tecnici dell’amministrazione». La giunta Tambellini interviene sul discusso progetto di recupero della Manifattura e mette diversi puntini sulle “i”.

«Dispiace – prosegue la giunta – che la trattazione dell’approvazione della variante in consiglio sia stata accompagnata da polemiche capziose, in gran parte strumentali, volte a creare un clima che mal si adatta a discussioni importanti come quella che richiederebbe invece il futuro dell’ex fabbrica. Il nostro obiettivo è chiaro: dotare l’area della Manifattura di destinazioni d’uso miste, orientate a ricostruire un nuovo tessuto cittadino, attraverso l’iter che fosse in quel momento il più percorribile e concretizzabile. Proprio per questo, in attesa delle risposte della Soprintendenza rispetto all’istanza di rimodulazione dell’autorizzazione alla vendita degli immobili, la giunta comunale ha deciso, responsabilmente, di procedere con ulteriori valutazioni. Pertanto, visto che la prescrizione, pervenuta a suo tempo dalla Soprintendenza medesima, esclude, nei fatti, destinazioni d'uso residenziali e ricettive, l’amministrazione ha valutato l’opportunità di rinviare l’individuazione delle funzioni da insediare nei singoli immobili togliendo la procedura dell’intervento diretto contenuta nella variante adottata e inserendo una previsione di piano attuativo che abbia tale finalità». Il 28 luglio 2016, durante la presentazione dell’atto di indirizzo politico (masterplan), con il quale si illustrava la visione d’insieme di tutto l’isolato, l’amministrazione dichiarava che i prossimi passaggi sarebbero stati proprio una variante normativa semplificata e poi un piano attuativo. L’adozione della variante, nel novembre 2019, non stimolò in città un gran dibattito.

«L’amministrazione – conclude la giunta – è convinta che le destinazioni scelte, coerenti con l’atto di indirizzo del 2016, all’epoca condiviso con la Soprintendenza, e varato dal consiglio, siano le migliori a garantire nuova vita agli immobili: residenziale, direzionale e di servizio, commerciale al dettaglio, industriale “leggero” artigianale. E poi, piazze e parcheggi. L’amministrazione ha dato mandato agli uffici di prevedere nelle norme della variante l’inserimento dell’iter del piano attuativo che garantirà, tramite i vari passaggi previsti (adozione, approvazione e osservazioni), la maggiore partecipazione su un tema importante per la storia della città. Una storia che vogliamo scrivere da protagonisti». —



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