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Rapina, aggressione e calci alla volante

Rapina, aggressione e calci alla volante

Arrestato un 33enne che tentava il colpo all’Esselunga Alla vista degli agenti ha dato in escandescenze

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LUCCA

Tenta una rapina all’Esselunga, colpisce con una manata l’addetto alla sicurezza e quando arriva la polizia và in escandescenze prendendo a testate l’asfalto, strappandosi un ponte dentale e danneggiando una volante.

Una domenica di ordinaria follia quella di un cittadino marocchino che ha messo impegnato gli agenti della questura fino al mattino successivo, dato che dopo l’arresto hanno dovuto anche piantonarlo in ospedale. Ben Maarouf Ouahid, classe 1987, è ora in carcere per rapina impropria all’Esselunga dell’Arancio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale, danneggiamento dell’auto di servizio. Intorno alle 19 di domenica, su richiesta del responsabile dell’antitaccheggio del super mercato, una volante della Polizia si è presentata sul posto pensando a un normale taccheggio. Ma alla vista degli operatori l’uomo ha dato in escandescenze, dapprima dando una manata in volto al responsabile della sicurezza e strappandogli la mascherina, per poi minacciare gli operatori i quali sono stati costretti, con molta fatica, a stenderlo per terra e ammanettarlo. Durante le fasi dell’arresto, tra l’altro, l’uomo ha dato spontaneamente diverse testate per terra con lo scopo di autolesionarsi.

Una volta accompagnato all’interno della volante, inoltre, il marocchino ha cominciato a prendere a calci lo sportello dell’auto di servizio, piegandolo e facendo saltare il finestrino blindato della macchina. Gli operatori sono stati costretti a immobilizzargli le gambe. Venirne fuori incolumi ha richiesto molta professionalità e pazienza dato che l’arrestato scalciava in continuazione.

Anche in Questura, alla presenza dei sanitari chiamati per valutare il suo stato di salute, il 33enne ha continuato a dare violente testate al muro. Non solo: Ouahid è riuscito pure a strapparsi dalla bocca un ponte dentario e lo ha usato farsi dei tagli sulle braccia e sul collo.

Gli operatori sono stati costretti ad accompagnare l’arrestato in ospedale per le cure mediche del caso. Gli agenti lo hanno piantonato fino alle 10 di ieri mattina, per poi accompagnarlo in carcere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida disposta per questa mattina dal pubblico ministero Salvatore Giannino.

Quello di Ben Maarouf Ouahid non è un nome nuovo per le cronache lucchesi: nel 2012, quando era 24enne, venne arrestato dai carabinieri. All’epoca residente Villa Collemandina, si era allontanato dalla propria abitazione dove era ai domiciliari per un furto in provincia di Massa. —

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di Redazione web