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Tessieri si rinnova Dopo 93 anni nuova collezione di mattonelle

rossella lucchesi
Tessieri si rinnova Dopo 93 anni nuova collezione di mattonelle

La storica azienda lucchese, fondata nel 1902 ha realizzato una linea che sarà presentata a Milano

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Era dal 1927 che la premiata ditta Tessieri non sfornava una nuova collezione delle sue fantastiche mattonelle che hanno arredato i palazzi storici e gran parte delle abitazioni di Lucca, ma anche eleganti dimore e edifici di rappresentanza delle più belle città italiane.

Sono passati 93 anni da allora. Il mondo è cambiato, insieme alle esigenze e ai gusti dei suoi abitanti, ma la fabbrica lucchese di mattonelle ha continuato a produrre quelle che possiamo definire vere opere d’arte, capaci di decorare e abbellire anche gli ambienti più insignificanti.

Un pavimento “Tessieri” lo si riconosce al primo colpo d’occhio ed è sempre apprezzato, in quanto esempio di eleganza e armonia. Purtroppo, con il boom economico e l’avvento della modernità, molti di questi straordinari pavimenti furono rimossi e sostituiti con nuove tipologie di pavimentazione suggerite dall’epoca.

I tempi, dicevamo, cambiano in fretta e bisogna adattarsi. In questo caso, mantenendo comunque l’originalità di un prodotto che non ha eguali. Realizzato artigianalmente, pezzo per pezzo, con materiali e colori specifici.

Nel 118mo anniversario della fondazione della fabbrica Tessieri (nata nel 1902 da Alfredo Tessieri) sono stati chiamati a raccolta tredici tra i migliori studi di architettura e di designer d’Italia, ai quali è stato affidato il compito di dare una svolta al progetto imprenditoriale che ha caratterizzato l’azienda per oltre un secolo.

Ne è nata una nuova collezione di mattonelle che sarà presentata ufficialmente al Fuori Salone di Milano, dal 13 al 18 aprile 2021.

“Tessierinnova” è stata illustrata ieri a villa Bassotta, a Sant’Alessio, alla presenza dei titolari e soci dell’impresa e dei rappresentanti degli studi di architettura che prendono parte al progetto di rilancio.

«Era importante salvaguardare la tradizione di un’azienda che ha fatto la storia di Lucca - spiega l’architetto Pietro Carlo Pellegrini, ideatore e coordinatore del progetto - adeguandola ai nostri tempi con quel tocco di novità che piacerà anche ai giovani che sapranno senz’altro apprezzare la qualità e i decori di queste opere d’arte, riproposte in chiave moderna e adattabili ad ogni ambiente».

La collezione, che va ad aggiungersi agli oltre 300 disegni realizzati nei primi anni del secolo scorso, è stata approvata con entusiasmo da Pier Giorgio Tessieri, socio maggioritario e pronipote di Alfredo, fondatore dell’azienda e dagli imprenditori e soci, Manuel Vellutini, Rossella Lucchesiini, Marco Pierallini e Alessandro Mennucci che nel 2017 si sono gettati con entusiasmo in questa nuova avventura, sulla quale puntano molto, per ripartire alla grande con una produzione “svecchiata” ma sempre originale.

Di ottima qualità e di buon gusto, com’è nello stile Tessieri.

Il progetto Tessierinnova nasce, dunque, pensando alle nuove sfide del futuro di un mondo globalizzato che tenga comunque conto dei pregi del passato. Il suo obiettivo è coniugare la veste tradizionale della Tessieri con lo sviluppo contemporaneo del design, in modo da avvicinare il mercato classico e quello moderno.

Il percorso di rilancio della storica impresa lucchese, inizia, dunque, un anno e mezzo fa, con l’arrivo dei nuovi soci e la definizione di un piano di crescita dell’azienda che lasci inalterati i metodi artigianali di lavorazione, i colori e le formule.

Non si può infatti stravolgere la tradizione di una dinastia importante come i Tessieri, i quali partirono ai primi del Novecento con un laboratorio in Pelleria che nel 1914 si trasferì a Sant’Anna, per approdare, nel 1919, nella sede attuale di Borgo Giannotti.

La produzione è da sempre affidata ad abili artigiani che costruiscono ogni singola mattonella con l’aiuto di antiche presse idrauliche e stampi originali per i disegni, adoperando ricette segrete per la realizzazione di colori unici e inimitabili. Una sapienza lucchese, che si è tramandata di generazione in generazione, che è entrata in migliaia di abitazioni e che ora entra in una nuova quanto stimolante sfida per il terzo millennio. —



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