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Affaire Pardini, la Lega lo difende: aggressione morale
Le dimissioni dell’ormai ex presidente di Lucca Crea fanno discutere schieramenti e partiti politici Anche Italia Viva critica il Pd
LUCCA
L’affaire Pardini fa discutere: dopo le dimissioni da parte dell’ormai ex presidente di Lucca Crea a seguito dell’incontro, giudicato inopportuno, con Matteo Salvini e Susanna Ceccardi, la vicenda suscita reazioni nell’ambito del centrodestra lucchese.
«Solidarietà a Mario Pardini per l’attacco ricevuto dal Comune, e plauso per la sua scelta delle dimissioni irrevocabili dalla presidenza di Lucca Crea». A dirlo è Remo Santini, ex candidato sindaco di liste civiche e partiti di centrodestra, nonché attuale capogruppo di SìAmo Lucca. «Il sindaco, la giunta e i partiti che la sostengono si dimostrano ancora una volta intolleranti, prepotenti e arroganti».
Critica nei confronti del Comune anche la reazione degli esponenti della Lega: «Eccola lì – scrive il candidato alle regionali Massimiliano Baldini – la solita sinistra, quella culturalmente e storicamente illiberale, giù la maschera! Non poteva esserci occasione migliore per mostrare agli elettori la loro vera faccia, il loro vero dna, nell'aggredire il cittadino Mario Pardini reo di avere accompagnato il Presidente Marcello Pera a una iniziativa pubblica. A Pardini va quindi la mia personale solidarietà per la grave aggressione morale subita».
Sulla stessa lunghezza d’onda Giovanni Minniti, anch’egli candidato della Lega alle regionali, che paragona l’accaduto all’epoca delle purghe staliniane. «Una cosa è certa – scrive – Mettendo all’indice Mario Pardini la sinistra lucchese ha dimostrato di avere paura. Quella paura che è segno di debolezza e porta dritto alla inevitabile sconfitta conclude Minniti».
C’è poi Francesco Colucci, dei riformisti per Italia Viva: «Ci auguriamo che il Sindaco Tambellini, passato il trambusto elettorale, respinga le dimissioni di Mario Pardini, un tecnico di valore, reo di simpatie per Berlusconi. Se non ci fosse l’autorevole lista elettorale di Italia Viva + Europa, ad essere punto di riferimento di quanti nel centro sinistra non sono più in sintonia con il PD Lucchese, si potrebbe rischiare di mettere a repentaglio l’elezione di Giani a Presidente. Votare Giani e Italia Viva + Europa è l’unica soluzione in lucchesia».
Infine Domenico Capezzone dell’Italia dei valori: «Concordiamo anche noi che quella di Pardini sia stata una scelta inopportuna, visto il ruolo che ricopriva grazie all'attuale amministrazione Tambellini. Pardini decide di rassegnare le dimissioni..... Successivamente apprendiamo di un incontro tra Salvini, Caccardi e Marcello Pera ex senatore, a casa di quest'ultimo, circa un mese fa, per parlare della candidatura a sindaco del centrodestra, alle Prossime amministrative 2022 di Lucca proprio di Pardini. Faccio – un appello a tutti i partiti del centro sinistra, è arrivato il momento di agire compatti. Apriamo da subito un confronto, noi dell'Italia dei Valori ci siamo». —
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