Italia
I tenenti colonnello Dario Anfuso e Paolo Floris lasciano Lucca
Pisa e Massa le nuove destinazioni. Al loro posto arrivano Dario Ragusa e Sebastiano Maieli
LUCCA
Doppio passaggio di consegne al Cortile degli Svizzeri: il tenente colonnello Dario Anfuso, comandante del nucleo operativo, e il tenente colonnello Paolo Floris, comandante del nucleo investigativo, lasciano Lucca. Anfuso sarà chiamato a guidare l’ufficio del comando provinciale dei carabinieri di Pisa, Floris passerà al comando dei carabinieri di Massa. Non è un saluto indolore. Non lo è per la città, che in questi anni ha imparato ad apprezzare il lavoro dei due militari. Non lo è per gli stessi Anfuso e Floris, che non nascondono l’affetto che hanno sviluppato per Lucca.
Dario Anfuso era arrivato in città esattamente 5 anni fa o, meglio, era tornato in Lucchesia, visto che in passato era stato per 7 anni comandante della compagnia di Castelnuovo Garfagnana, dove era arrivato dopo aver operato in una realtà non facile come l’Aspromonte. Dopo Castelnuovo era stato a Imola, poi a Firenze, fino alla nuova chiamata in Lucchesia, terra a cui, come la sua stessa famiglia, si sente molto legato: «Lucca la conosco bene e quella di questi 5 anni è stata un’esperienza intensa e bellissima, che mi ha arricchito professionalmente, e dove ho trovato personale capace e disponibile. Lascio un luogo molto bello, e voglio salutare la cittadinanza, i colleghi delle varie forze dell’ordine, le istituzioni e tutta la città».
Sei anni, praticamente esatti, è durato invece il legame tra Paolo Floris e Lucca, dove arrivò, proveniente dalla Sardegna, il 13 settembre 2014: occhio alla data, perché il 13 settembre non è un giorno come gli altri per Lucca, ma Floris non poteva saperlo. Da qui arriva un simpatico aneddoto: «Arrivai qui con mia figlia – racconta il tenente colonnello – mentre il resto della mia famiglia era rimasto a Cagliari. Quando arrivammo restammo subito colpiti dalla bellezza del centro storico, dai suoi palazzi, ma la cosa che ci sorprese di più fu la luminaria». Sì, perché il 13 settembre è il giorno della Santa Croce, «e ci trovammo travolti nella processione. Poi dopo poco mi trovai immerso nella per me prima edizione dei Comics, e rimasi impressionato dalla bellezza di questa manifestazione, fatta da tantissimi giovani ma tutti educati e ordinati. Insomma, capimmo che questo era un posto dove era bello stare, e con la mia famiglia abbiamo deciso di vivere qui».
Ma, aspetto fondamentale, questi sono stati anche anni importanti sotto il profilo dell’attività condotta, e soprattutto, dei risultati ottenuti, con le condanne che hanno riconosciuto la bontà del lavoro investigativo fatto. Tra le indagini ricordate vengono citate l’operazione “Eden”, dove il traffico di droga avveniva attraverso internet (con la cosiddetta “darknet”), con pagamenti in bitcoin e stupefacenti distribuiti in scatole di giocattoli («Un’indagine molto complessa – ha detto Floris – che ci ha dato tante soddisfazioni per i risultati ottenuti»); o l’operazione “Starlight” contro la banda dei furti dei supermercati («Abbiamo recuperato gran parte dei 650mila euro di refurtiva»). E, ancora, l’operazione “Trinacria”, contro la banda dei Bancomat, o le indagini legate all’omicidio do una donna a Torre del Lago.
Da parte sua anche il colonnello Ugo Blasi, comandante provinciale, ha voluto ringraziare i colleghi per la qualità del lavoro svolto: «Purtroppo ho avuto l’onore di lavorare con loro solo per un anno, un anno un po’ particolare per di più. Ma il loro è stato un lavoro portato avanti, sin dal primo giorno, in modo professionale, e mi piace ricordare gli ottimi rapporti anche con le altre autorità con cui si sono relazionati. Tutti hanno avuto parole di elogio per loro, e non è una cosa così scontata».
Adesso permetteteci di fare un grosso bocca in lupo, anche da parte della nostra redazione, a Dario Anfuso e Paolo Floris, per la loro nuova esperienza. E il benvenuto a chi arriverà al loro posto, rispettivamente il tenente Dario Ragusa, proveniente da Savona, e il capitano Sebastiano Maieli, proveniente dalla guida della compagnia carabinieri di Rende, in provincia di Cosenza. — Luigi Spinosi
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