Gioco
Poste assicura: «Poche settimane e tutto tornerà alla normalità»
A cavallo tra settembre e ottobre gli uffici garantiranno lo stesso livello di servizi pre pandemia
LUCCA
Appena pochi giorni fa era stato il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti a sollecitare Poste Italiane e a chiedere l’intervento del prefetto, per risolvere la questione degli sportelli “a ranghi ridotti”. Un problema che, nel caso del suo Comune, interessava in modo particolare l’ufficio di Pescaglia capoluogo, ma che toccava anche molte altre realtà, soprattutto nei piccoli paesi e, in particolare, in Valle del Serchio.
Ebbene, una risposta è arrivata ieri, dopo un vertice che si è tenuto proprio in Prefettura, nel corso del quale Poste Italiane ha annunciato che tornerà a garantire, nelle settimane a cavallo tra settembre e ottobre, il livello dei servizi offerti alla cittadinanza assicurato in epoca pre covid. Non solo. Ha annunciato che implementerà gli organici con alcune assunzioni sul territorio e che, contemporaneamente, sono previsti anche importanti investimenti su Lucca per la sperimentazione di nuovi “hub” multiservizi in favore dell’utenza.
L’incontro era stato convocato a doppia firma dal prefetto Francesco Esposito e dal presidente della Provincia Luca Menesini, e vi hanno preso parte e anche il consigliere provinciale Iacopo Menchetti e i dirigenti di Poste Italiane Giovanni Zunino (responsabile area Centro nord Italia), Paolo Pinzani (responsabile relazioni istituzionali area centro nord), Olimpia Bosco (responsabile Poste del territorio provinciale di Lucca) e Gianluca Laghi.
«Da una parte – si legge sulla nota della Provincia – i rappresentanti istituzionali hanno ribadito e apprezzato l’impegno di Poste italiane nel periodo più duro dell’emergenza sanitaria che ha visto l’azienda procedere all’anticipo dell’accreditamento delle pensioni e anche, in collaborazione coi carabinieri, alla consegna a domicilio dei pensionati. Dall’altra, l’incontro serviva proprio per fare il punto della situazione sul territorio a seguito della graduale ripresa delle attività. Una ripresa che, come hanno sottolineato i sindaci di alcuni Comuni, soprattutto quelli a vocazione turistica, ha avuto qualche falla con segnalazioni di sportelli automatici mal funzionanti, uffici minori aperti a giorni alterni, ritardi nella consegna della posta. Problemi che a detta della dirigenza di Poste Italiane sono in parte già risolti, mentre altri saranno superati nelle prossime settimane. Dalle risposte dei dirigenti aziendali, quindi, sembrano diradarsi le nubi che nelle settimane successive al lockdown facevano intravedere un ridimensionamento del livello dei servizi e un progressivo smantellamento di alcuni sportelli periferici per ridurre i costi di esercizio».
Menesini ha ribadito «l’importanza di un servizio postale efficiente e capillare, in grado di soddisfare le esigenze dei residenti del grande comune come quelli del piccolo paese della Garfagnana o dell’entroterra versiliese. Occorre tornare all’orario ordinario, così come serve un impegno dell’azienda per supportare l’utenza che ha poca dimestichezza coi servizi on line, mentre gli sportelli automatici devono avere una rete capillare per svolgere a pieno il servizio per cui sono stati creati. Bene che la dirigenza aziendale consapevole della situazione si sia impegnata a garantire i servizi, ma i nostri sindaci e i nostri cittadini sono sentinelle affidabili sul territorio. Se qualcosa non funziona riconvocheremo l’azienda».
«Abbiamo verificato – ha dichiarato alla fine il prefetto Francesco Esposito – che c’è la massima disponibilità di Poste a venire incontro ai bisogni del territorio e la consapevolezza che il servizio postale è di vitale interesse per le comunità e per lo sviluppo economico locale soprattutto in un momento in cui occorre produrre il massimo sforzo per sostenere la ripresa dopo la chiusura delle attività. Oggi abbiamo rinforzato le condizioni di dialogo a garanzia della partecipazione del territorio e anche a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Continueremo a confrontarci con Poste italiane anche per condividere iniziative importanti su temi di interesse comune quale quello dell’educazione finanziaria». —
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