Toscana
Fasano: «Il lavoro nel pubblico è il più bello di tutti»
lucca
Dopo 44 anni e sei mesi, l’ex presidente della Croce Rossa, Enzo Fasano, va in pensione dal suo lavoro di dipendente pubblico. Lo rende noto pubblicamente, non tralasciando di ringraziare colleghi e dirigenti con cui ha lavorato e facendo una riflessione sul significato di lavorare «nel servizio o pubblico, per il pubblico».
«In questi 44 anni - scrive Fasano - non mi è mai pesato dovermi alzare la mattina per andare a lavorare. Non mi è mai pesato perché sapevo, prima di tutto, che trovavo colleghe e colleghi con cui mi sono sempre trovato bene e, perché sapevo che dovevo (e volevo) rendermi utile ai cittadini che avevano bisogno della pubblica amministrazione».
«Ho avuto la fortuna -prosegue - di lavorare con colleghe e colleghi con cui si è instaurato un forte legame di stima, amicizia e rispetto reciproco. Mi mancheranno tantissimo perché è molto di più il tempo che si trascorre con i colleghi di quello che si trascorre in famiglia. Non so se sono stato all’altezza dei miei compiti, ma di una cosa sono certo: ho sempre cercato di dare il massimo in tutto ciò che facevo. Non so se ci sono riuscito, spero di sì. Spero di non aver deluso i miei colleghi e i cittadini che si sono rivolti a me. Ho lavorato con dirigenti seri, appassionati, competenti e umani (Massimo Marsili e Giancarlo Isu su tutti). Essere dipendenti pubblici non è facile, soprattutto perché per tanti i dipendenti pubblici sono “fannulloni”. Qualcuno lo è, come in ogni grande ambiente di lavoro, ma la stragrande maggioranza lavora con senso di responsabilità e in silenzio».
«Qualche mese fa - conclude -dissi a mia figlia che si guardasse bene dal fare concorsi in pubblica amministrazione. Poi le ho detto che rifarei tutto quello che ho fatto, perché ho svolto il lavoro più bello del mondo: essere al servizio dei cittadini». —
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