Il Tirreno

Lucca

l’invito del vescovo alla carità 

Numero chiuso alla Santa Croce: iscrizioni da giovedì

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«Le celebrazioni di Santa Croce si svolgeranno quest’anno in un clima e secondo modalità singolari, per una pandemia che infuria ancora in diverse parti del mondo e che anche da noi non accenna a placarsi -interviene il vescovo Paolo Giulietti in vista della Santa Croce -. I partecipanti alle azioni liturgiche in cattedrale e alla processione saranno contingentati, secondo modalità in parte ancora da precisare, per consentire l’osservanza delle misure anti-contagio; anche la possibilità di assistere al corteo sarà ridotta, perché solo alcuni spazi saranno aperti al pubblico, con limitazioni di numero». Non appena le autorità definiranno quote e procedure, continua «sarà cura anche della Diocesi informare i fedeli. I pochi “fortunati” che riusciranno a prendere parte alle celebrazioni si sentano rappresentanti di tutti, portando nel cuore non solo i propri pensieri e desideri, ma anche le attese e i sentimenti dell’intera comunità ecclesiale e civile della nostra terra».

I fedeli che vorranno segnalarsi attraverso il sito della diocesi per partecipare alle celebrazioni in cattedrale per la Santa Croce potranno farlo da dopo il 2 settembre.

«Nel pieno del lockdown, alla vigilia della Grande Settimana, interpretando l’intenzione di molti - spiega ancora Giulietti - ho rivolto al Volto Santo una supplica per il popolo e la città. Invito ancora tutti i Lucchesi, in patria e all’estero, a “rifugiarsi in lui” nella consapevolezza che i suoi grandi occhi “sono aperti sul mondo”. La Festa di Santa Croce, carissimi, ci conduca a rinsaldare la nostra fiducia nel Signore, perché ogni nostra decisione e azione si fondi sulla sua Parola di salvezza. Ne abbiamo oggi particolare bisogno, perché i cambiamenti che renderanno migliori le nostre persone, le nostre comunità e il nostro Paese nasceranno solo da cuori e menti rinnovati».

E poi l’invito alla carità. «È usanza -conclude l’arcivescovo -che ogni anno si commemori la Solennità di Santa Croce anche con la carità. Suggerisco per il 2020 due azioni: un gesto di attenzione verso una persona della propria comunità che abbia vissuto o stia vivendo momenti difficili o di solitudine per la pandemia, per rafforzare quel senso di solidarietà e concordia che ci è più che mai necessario; il sostegno all’Opera Sociale della Santa Croce, volta quest’anno a finanziare le attività educative e caritative in Terra Santa. Invito a raccogliere le offerte per questo domenica 13 settembre, giornata indicata dalla Cei per “recuperare” la tradizionale colletta del Venerdì Santo». —.



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