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Il “Beautiful day” degli U2 in una villa di Lucca

Il “Beautiful day” degli U2 in una villa di Lucca

Bono e The Edge hanno gustato i piatti dell’amico Aurelio Barattini, chef dell’Antica locanda di Sesto

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LUCCA. Bono e the Edge, ovvero voce e chitarra degli U2, hanno fatto tappa in Lucchesia, ospiti in una villa del territorio, per una giornata di piacere e relax. A prenderli per la gola è stato Aurelio Barattini dell’azienda agricola La Maolina e chef del ristorante l’Antica Locanda di Sesto.

Bocche cucite sul luogo dove la band ha trascorso la giornata degustando le prelibatezze cucinate dalle esperte mani di Burattini che dal profilo dell’Antica Locanda ha ringraziato Bono, Edge e il management con un “thank you Bono and the Edge for amazing day”. Una giornata fantastica, a “beautiful day” per riprendere il titolo della hit di una delle band più famose al mondo. «Bono e la band sono stati molto bene - racconta Barattini -, gustando un menù con molti piatti lucchesi e toscani, dalla panzanella ai fagioli rossi di Lucca, dalla pasta servita in una forma di pecorino al manzo di pozza della Garfagnana e per dessert panna cotta con frutti di bosco». Unica eccezione i vini, non locali ma francesi, scelti e portati direttamente dal frontman degli U2 e dallo staff che sono rimasti stregati dalla Lucchesia. La foto che ritrae la visita (le mascherine sono state tolte per lo scatto) è stata pubblicata anche da U2 Place,il sito italiano più gettonato dai fan della band irlandese.

Un’amicizia di vecchia quella tra gli U2 e lo chef lucchese: «Ci conosciamo dal 2003, quando ho cucinato per loro a Los Angeles in occasione della notte degli Oscar e da allora sono stato a ricevimenti, cene e incontri cucinando per Bono, la band, il management e i loro amici».

L’ennesimo spot per Lucca e le sue bellezze, anche culinarie. Adesso i fan sperano di vedere la band esibirsi anche al Summer Festival, magari uno dei concertoni sugli spalti delle Mura. La band, che ha scritto capolavori come “One”, “With or without you” e “Sunday bloody sunday” è uno dei pochi vuoti ancora da colmare dal patron Mimmo D’Alessandro che ha fatto passare da Lucca quasi tutto il gotha della musica internazionale di ieri e di oggi. I fan continuano a sperare. —


 

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