Finanza
Acqua al cloro «Proteste tardive»
Gaia si esime dalla responsabilità di avere causato malesseri gastroenterici alla popolazione di Montefegatesi
bagni di lucca
Minimizza sull’acqua al cloro a Montefegatesi l’azienda Gaia, che gestisce la rete idrica anche anche in questo territorio comunale.
Quattro giorni dopo che una quantità di persone nella frazione si sono dovute rivolgere al medico per disturbi gastroenterici arrecati dal cloro e anche molti cani si sono sentiti male, Gaia fa sapere che si è trattato di «una criticità temporanea sul sistema di disinfezione del serbatoio idrico che serve la frazione di Montefegatesi, prontamente risolta dai tecnici».
Nella nota non si parla di allarmismo da parte delle persone che hanno segnalato conseguenze (nausea, diarrea, vomito) dopo aver bevuto l’acqua al cloro, ma si assicura che l’acqua è ed è sempre stata potabile, nonostante il momentaneo sovradosaggio di cloro tra sabato e domenica.
Inoltre Gaia risponde ai residenti che hanno protestato sostenendo che il disservizio sarebbe stato risolto anche prima, se gli utenti lo avessero segnalato al numero verde, secondo le procedure previste: ma non poteva essere immediato, per i singoli il pensiero che la causa del malessere fosse il cloro. Non una parola da parte dell’azienda sui problemi di nausea e diarrea segnalati da persone di Montefegatesi.
«Il guasto, verificatosi nel week end, è stato a stretto giro risolto dall’intervento dei dipendenti del gestore idrico e non ha causato alcuna non potabilità dell’acqua, che resta potabile e sicura – sostengono da Gaia -. L’intervento risolutivo sull’impianto è stato assicurato non appena la segnalazione è arrivata alla società, lunedì mattina, unicamente attraverso un canale non ufficiale, ovvero con passaparola: se fosse stata correttamente messa in atto la procedura di segnalazione, ovvero se fosse stato subito utilizzato il numero verde per i guasti, messo a disposizione dei cittadini da Gaia 800-234567, la problematica sarebbe stata risolta anche prima».
Gaia continua a giustificarsi rivendicando che nelle scorse settimane il serbatoio in questione a Montefegatesi «è stato oggetto di una completa ristrutturazione, con un investimento di 10mila euro. È stato installato un nuovo sistema di disinfezione con il dosaggio dell’ipoclorito di cloro, in funzione della portata in ingresso al serbatoio misurata tramite un contatore che comanda la pompa dosatrice. Questo sistema permette di dosare solo la minima quantità necessaria per una corretta disinfezione. L’impianto è funzionante e garantisce maggiore efficienza rispetto al precedente sistema. Inoltre i quantitativi di cloro nell’ intera rete vengono monitorati almeno una volta alla settimana, attraverso analisi interne ed esterna (dell’Asl), assicurando pertanto il controllo dei procedimenti anche automatici».
Da Montefegatesi i residenti informano che «l'odore di cloro nell'acqua è calato rispetto a domenica e lunedì, anche se non sparito del tutto». Alcuni riportano di aver avuto problemi anche nei giorni successivi. Intanto alcuni residenti che sostengono di aver avuto disturbi intestinali e nausea pensano di chiedere un risarcimento.
Ieri (27 agosto) in paese sono arrivate due telefonate da persone che risiedono fuori Montefegatesi che hanno detto di essersi sentite male dopo avere bevuto l'acqua domenica. —
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