Sicurezza
Quiriconi, appello alla responsabilità per evitare la nuova ondata
«Distanze, mascherina e vaccino antinfluenzale per tutti». Il presidente dell’Ordine dei Medici: «Anziani, i più esposti»
lucca
Preoccupa l’incremento del numero di contagi da Covid 19 specialmente nella popolazione giovanile adulta, legato principalmente agli ingressi dall’estero, al turismo e alle occasione di assembramento durante eventi sociali serali frequenti in estate. Ma anche se il Covid è meno aggressivo sui giovani adulti, la loro positività può avere come conseguenza la diffusione del virus ad altre persone, specie anziane, a forte rischio di sviluppare la malattia conclamata e riaccendere una catena di morti.
Parte da questa considerazione il dottor Umberto Quiriconi, presidente dellOrdine dei Medici lucchesi, per lanciare un appello alla responsabilità collettiva, che poi si traduce, semplicemente, nell’osservare buonsenso, in primo luogo indossando la mascherina e osservando il distanziamento.
Dottor Quiriconi, ci possiamo già considerare in una situazione di allarme?
«I medici di base sono in preallarme, come tutte le persone di buonsenso. Nessuno vuole fare allarmismo, ma i contagi aumentano. E anche se l’espressività clinica del virus è minima nei soggetti giovani, il rischio che il contagio si possa propagare alle persone più anziane delle famiglie esiste. Una delle prime norme della professione medica è la prudenza, che si coniuga a trecentosessanta gradi con il concetto di rispetto reciproco. Evitare situazioni di assembramento e indossare la mascherina sono le misure di prudenza da osservare. Che non significa rinunciare la libertà, ma fare esercizio di rispetto verso gli altri. La rinuncia alla libertà individuale è minima».
A giorni la scuola riprenderà. Cosa ci si può aspettare sul fronte dei contagi?
«Di certezze in questo senso ad oggi non ce n’è neanche mezza, checché ne dicano alcuni soloni. Sulla scuola il discorso è delicato: lì più che mai occorre adottare misure di prudenza. E quindi i banchi distanziati. Ma specialmente alle superiori, portare la mascherina è una misura che reputo necessaria. So che è fastidiosa, però è fondamentale per non dover fronteggiare strette di libertà maggiori. Pensiamo a cosa succederebbe con la riaccensione della pandemia: sarebbe un disastro mondiale.È indispensabile che ognuno di noi assuma la sua fetta di responsabilità, a partire dagli amministratori pubblici, per predisporre tutto il materiale necessario a prevenire i contagi a scuola, dai disinfettanti alle mascherine».
Davvero è necessario che tutti facciano il vaccino antinfluenzale?
«Direi proprio di sì. Tra fine novembre e inizio dicembre iniziano le malattie da raffreddamento. Davanti a un caso di questo genere come fa un medico a distinguere una malattia da raffreddamento dal Covid? L’idea di fare tamponi a tutti sarebbe un disastro, il sistema andrebbe in tilt».
Capita però che anche facendo il vaccino le persone si ammalino.
«Il vaccino protegge dall’influenza, le malattie da raffreddamento sono altra cosa. Il vaccino antinfluenzale viene preparato consultando algoritmi su quali ceppi l’anno in corso potrebbero essere attivi. Il vaccino si basa su un’indagine probabilistica sui virus che determineranno la prossima influenza. Se chi ha fatto il vaccino si ammala, non è per l’influenza per cui è stato vaccinato. E quest’anno dobbiamo giocare d’anticipo: le vaccinazioni antinfluenzali dovrebbero cominciare a settembre».
Il vaccino antinfluenzale per tutti quindi è una misura eccezionale per quest’anno?
«Il vaccino non ha ripercussioni negative, stimola il sistema immunitario, sia che sia composto di particelle vive o morte.Se pensiamo alle migliaia di vite che può salvare, credo che di dubbi non ce ne possano essere».
Quindi dottor Quiriconi cosa possiamo dire specialmente ai giovani, un messaggio diretto ed efficace.
«Fate l’aperitivo, sì, ma con la mascherina. Il mio è un appello accorato alla consapevolezza e alla responsabilità di tutti noi: dei giovani, ma anche delle autorità che governano le scelte sanitarie, del personale sanitario, affinché la situazione non ci sfugga di mano. Solo l’assunzione di responsabilità può salvarci da un nuovo lockdown con le conseguenze che tutti conosciamo. Spero di riuscire a convincere qualcuno in più». —
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