Sicurezza
A rischio la riapertura dell’asilo Mater Boni Consilii
A causa del calo degli iscritti e in parte anche all’emergenza sanitaria la parrocchia non ce la fa più a gestirlo e per salvarlo si è rivolta a una cooperativa
lucca
La scuola dell’infanzia “Mater Boni Consilii” di Sant’Alessio rischia di non riaprire. Un po’ il calo demografico (e di conseguenza delle iscrizioni), un po’ l’emergenza coronavirus, a meno di venti giorni dalla ripartenza dell’attività scolastica, prevista per il 14 settembre, ancora non si sa se la cooperativa, a cui la parrocchia si è rivolta per portare avanti il servizio, accetterà di farlo. L’intenzione di fatto ci sarebbe ma certo organizzare gli spazi e il personale con così poco tempo a disposizione non è semplice. Ma qualche speranza ancora c’è di salvare una scuola parrocchiale che vanta oltre 90 anni di storia. «La scuola finora è stata gestita in proprio dalla parrocchia - spiega don Alberto Brugioni, responsabile della comunità Valfreddana sud di cui fa parte la “vecchia” parrocchia di Sant’Alessio - ma è andata in grave difficoltà. Visto il calo delle iscrizioni e la situazione sanitaria che stiamo vivendo, l’unico tentativo per salvarla era quello di rivolgersi a una cooperativa a cui affidare il servizio. Si tratta della cooperativa Don Aldo Mei che ha già altre scuole dell’infanzia e asili nido all’Arancio, Segromigno in Piano, San Colombano. In passato è stata una scuola gloriosa che ha sede in una villa che non ha bisogno di ristrutturazioni. La loro idea sarebbe quella di avviare anche l’asilo nido. La cooperativa è positiva perché l’ambiente è bello e c’è un grande cortile. Il problema è il calo delle iscrizioni. Chiedo quindi agli abitanti di fare il possibile per salvarla perché da soli non ce la facciamo. Ora comunque aspettiamo qualche giorno e può anche essere che si parta, magari in modo ridotto. Si naviga a vista».
L’anno scorso la scuola dell’infanzia “Mater Boni Consilii” aveva 33 iscritti a cui si aggiungevano 20 bambini che frequentavano il doposcuola. Poi la chiusura a marzo per il lockdown e il calo delle iscrizioni per l’imminente prossimo anno scolastico. L’asilo, che si trova in via Piana, venne inaugurato l’8 settembre 1927 da don Angelo Fanucchi, che ne è stato il fondatore. Fu lui ad acquistare villa Di Puccio con 46.000 lire chieste in prestito ai Certosini di Farneta e per restituirli l’anno successivo andò in America dove si trovavano famiglie di Sant’Alessio che l’avrebbero aiutato a reperire quest soldi. In seguito ampliò di due stanze l’edificio, costruì il muro di cinta e fece stampare sulla facciata “Asilo Infantile e Scuola di Lavoro”, denominazione che racchiudeva e sintetizzava la sostanza del progetto proposto. Fino al 1981 ci lavorarono le suore carmelitane di Santa Teresa. Nel tempo poi furono assunte anche insegnanti laiche e nel 2000 la scuola fu riconosciuta paritaria. —
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