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San Gennaro 

Impianto anti-umidità per accogliere l’Angelo di Leonardo

Nicola Nucci
Impianto anti-umidità per accogliere l’Angelo di Leonardo

L'opera attribuita al genio del Rinascimento si prepara a tornare nella sua collocazione originale sulle colline di Capannori

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CAPANNORI. Un impianto contro l’umidità per consentire la sua conservazione in sicurezza, all’interno della pieve di San Gennaro. Con le incognite legate al Covid l’Angelo di Leonardo si prepara a tornare nella sua collocazione originale, sulle colline di Capannori, dopo un accurato restauro nelle esperte mani dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze.

«Vogliamo riportare l’Angelo annunciante nella nostra Pieve, ma dobbiamo preparare le condizioni ottimali dal punto di vista conservativo - dice don Cipriano, parroco di San Gennaro - e dato che l’edificio è soggetto a infiltrazioni di umidità che difficilmente garantirebbero un’adeguata conservazione della scultura abbiamo predisposto le procedure per l’acquisto di un impianto per eliminare l’umidità. Inoltre per ospitare l’angelo di San Gennaro abbiamo bisogno anche di un impianto di allarme visti i tentativi di furto e incursione degli anni passati. Stiamo anche provvedendo a garantire l’allestimento di uno spazio espositivo bello oltre che sicuro per la giusta valorizzazione di quest’opera straordinaria».

Un aiuto arriverà dalla Fondazione Cassa di Risparmio per contribuire all’acquisto degli impianti. «La scultura al momento è a Vinci e attendiamo il permesso della Soprintendenza e della Curia per il suo ritorno a San Gennaro, speriamo entro fine anno». Si parla della possibilità di una mostra a Lucca in San Franceschetto prima del ritorno a casa. Il volto dell'Angelo Annunciante, la più grande fra le sculture di Leonardo da Vinci secondo l'attribuzione del grande studioso Carlo Pedretti, sarebbe il ritratto del genio del Rinascimento. La tesi è sostenuta dalla storica d'arte Ilaria Boncompagni, funzionaria della Soprintendenza delle Province di Lucca e Massa Carrara. «Sarebbe importante - evidenzia don Cipriano - continuerà anche la fase di studio, con un approfondimento delle ricerche, grazie anche alle moderne tecniche investigative, per accertare la "firma" di Leonardo sulla scultura». —
 

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