Attenzione
Tampone e test sierologico, col rientro boom di richieste
L’azienda sanitaria ormai esegue 90-100 esami al giorno al Campo di Marte Agende piene anche dai privati. Altopascio, fra i contagiati due minorenni
LUCCA
Covid, con il rientro è boom di tamponi e test sierologici. Quella cominciata ieri per molti lucchesi è la settimana che segna la fine delle vacanze e il ritorno a casa e al lavoro. Con una complicazione in più: il rischio Covid. Il bollettino di ieri dell’Asl parla di tre contagi sul territorio, due dei quali (entrambi a Capannori) sono legati a rientri dall’estero (uno dalla Spagna, l’altro è un 25enne contatto di una persona rientrata nei giorni precedenti). Il terzo positivo, invece, è di Lucca. Nella serata di ieri, inoltre, la sindaca Sara D’Ambrosio ha reso noto che i due contagiati di Altopascio comunicati nei giorni precedenti sono fratello e sorella, di 16 e 7 anni, reduci da un viaggio in Spagna con la famiglia. Stanno entrambi bene e sono a casa in quarantena (il resto della famiglia è negativo). Visto l’aumento dei casi anche l’attivista diagnostica va in crescendo. Da un lato c’è quella “istituzionale”, con il tampone obbligatorio (e gratuito) per chi arriva dai Paesi extra Schengen o da Bulgaria, Romania, Spagna, Croazia e Malta. Per farlo occorre registrarsi sul sito www.prevenzionecollettiva.toscana.it e aspettare la chiamata dell’Asl. Per chi torna da tutti gli altri Paesi, invece, il tampone non è obbligatorio ma viene praticato gratis su richiesta chiamando lo 800.55.60.60. C’è, infine, la possibilità per tutti i cittadini di sottoporsi al tampone a pagamento sempre presso Asl: costo 87 euro. Per prenotarsi occorre inviare una mail all'indirizzo prenotazionetamponidrive@uslnordovest.toscana.it indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono e codice fiscale.
In tutti i casi il test viene eseguito agli ambulatori “drive through” allestiti a Campo di Marte: il personale si avvicina alla vettura, fa abbassare il vetro al richiedente e direttamente dal finestrino preleva il campione biologico da sottoporre all’esame molecolare. «In questi giorni stiamo facendo 90-100 test al giorno – spiega il dottor Luigi Rossi, responsabile della zona distretto della Piana di Lucca – Il 17 agosto abbiamo toccato una cifra record: 180 tamponi. Dovevamo recuperare quelli rimasti indietro nei 2-3 giorni precedenti. Sono quasi tutti tamponi “istituzionali” ovvero richiesti dal dipartimento di Prevenzione, dai medici di famiglia o previsti per i rientri dall’estero. Quelli a pagamento sono appena una decina al giorno, ma l’attività complessiva è in aumento (qualche settimana fa se ne facevano solo 35-40 al giorno, ndr)». Il personale che si occupa del servizio ha organizzato la mattina in fasce orarie e ridotto i tempi (da 6 a 3 minuti) per ogni tampone eseguito. Il campione viene poi inviato al laboratorio di Cisanello e il risultato arriva il giorno seguente. La macchina pubblica, dunque, sta reggendo molto meglio di quanto successe in inverno, quando fare il tampone era un’odissea: parlare con la Prevenzione era complicato, i laboratori erano oberati, mancavano i reagenti e i risultati arrivano dopo giorni.
In più, adesso c’è la possibilità di affidarsi ai privati. «Tra oggi e domani abbiamo 250 appuntamenti prenotati – spiega Stefano Santi, titolare di Check Up a Lucca ed esponente di Assosanità Confesercenti Toscana – Le richieste sono in grande aumento per via dei rientri dalle vacanze. La maggior parte degli utenti optano per il tampone che da noi costa 80 euro, poi abbiamo una cinquantina di prenotazioni per il sierologico (sui 30 euro) e un altro centinaio di test in chemiluminescenza, che oltre a rilevare eventuali immunoglobuline prodotte dal contatto col virus ne indicano anche la quantità (50 euro)».
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