Attenzione
Richiedenti asilo positivi «È necessario tracciare i loro contatti»
lucca
«Massima precauzione attorno ai 13 positivi a covid-19 individuati casualmente nella casa di accoglienza per richiedenti asilo sul territorio comunale di Capannori. Isolare adesso non basta, bisogna risalire ai contesti frequentati dai contagiati e tamponare tutti. Tracciare e contenere per garantire la sicurezza di territori e comunità».
La sollecitazione arriva dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti a seguito del cluster di positivi al Covid-19 individuato nella casa di accoglienza per richiedenti asilo nel Capannorese.
«La preoccupazione – spiega Marchetti – è per la casualità con cui si è giunti a trovare il virus su persone che leggo essere tutte asintomatiche. Per loro negli ultimi 14 giorni sarà stato normale, convinti di essere in perfetta salute, muoversi, spostarsi, frequentare luoghi e persone. Spero con la mascherina, ma non possiamo esserne certi. E allora: tutti quei luoghi e quelle persone entrati in contatto coi 13 positivi nel centro per migranti vanno a loro volta tracciati, tamponati e messi in quarantena».
«Convivere col Covid-19 - prosegue Marchetti - non significa prenderlo di tacco quando il cluster è in un centro immigrati e massimizzare l’allerta quando è in una discoteca». Sul caso dei richiedenti asilo positivi in una casa di accoglienza del Comune di Capannori, interviene anche Francesco Colucci dei Riformisti toscani. «Per le persone che all’asilo nel nostro paese, devono essere poste in essere le più stringenti misure di controllo sanitario appena sbarcati sul nostro territorio garantendo altresì forme di assistenza e soggiorno dignitose - si legge nella nota dei Riformisti toscani - crediamo che questa accoglienza in attesa del giudizio sull’asilo che auspichiamo abbia tempi certi e brevi, debba avvenire nella massima trasparenza e conoscenza delle popolazioni locali. Ci sorprende la comunicazione del sindaco di Capannori su 13 contagi in un imprecisato centro di accoglienza a Capannori senza che sia stato specificato quale centro sia, da chi sia gestito, quanti rifugiati vi siano accolti, né quali misure di sorveglianza medica siano state adottate per evitare spiacevoli contatti e contagi. Sarebbe anche opportuno che il sindaco Menesini informasse su quante strutture di questo tipo sono presenti nel Comune di Capannori, da chi sono gestite e quanti rifugiati in attesa di asilo vi siano sul territorio e quali misure sono state prese per un controllo sistematico sul Covid19 verso tutti questi richiedenti asilo accolti». —
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