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Lucca

Marchetti di nuovo in corsa per il consiglio regionale

Marchetti di nuovo in corsa per il consiglio regionale

Il capogruppo uscente di Forza Italia elenca le priorità per la Lucchesia: «Lavorerò per assi viari, smaltimento rifiuti cartari e trasporto pubblico»

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Tre azioni incisive per la Lucchesia: riguardano viabilità, rifiuti e trasporto pubblico. Sono queste le chiavi di volta del rilancio di Lucca e della Toscana per Maurizio Marchetti, capogruppo uscente di Forza Italia in consiglio regionale, da ieri ufficialmente in corsa per un nuovo mandato, come capolista per il partito di Berlusconi.

«Sostengo che a livello regionale si debba intervenire sulla Lucchesia su tre aspetti in particolare - spiega Marchetti -. In primo luogo occorre sbrogliare la situazione legata alla viabilità. Pd regionale, Pd lucchese e capannorese: i risultato del loro lavoro per gli assi viari è zero.La Regione, visto che ci metterà dei soldi, deve far partire la grande viabilità per Lucca». E poi i rifiuti, «nel senso degli scarti di lavorazione del polo cartario. Le nostre aziende sono da elogiare per la produzione e l’occupazione. Ma va trovata una soluzione per lo smaltimento: la mia proposta è di un impianto per ogni ambito territoriale toscano. Non propendo per il progetto del termovalorizzatore di Kme: a mio avviso avrebbe un’ubicazione scomoda». E non ultimo il trasporto pubblico, «che ha bisogno di essere riorganizzato, di avere più servizi e più mezzi; dev’essere inoltre più accessibile ai diversamente abili: in Toscana siamo a livelli da prima della guerra».

Ieri alla presentazione della lista di Forza Italia, avvenuta al Bagno Grazia di Marina di Pietrasanta, erano presenti il sindaco Alberto Giovannetti e il senatore Massimo Mallegni: «Oggi Forza Italia è l’unico movimento politico a livello territoriale e nazionale in grado di rappresentare competenza e conoscenza, al contrario di chi governa confondendo ancora F24 con gli aeroplani», ha detto lanciando la squadra dopo aver ringraziato i candidati.

«Siamo qui per vincere – ha detto Marchetti – e per strappare la Toscana alle sinistre. Ora o mai più, è la nostra grande occasione per far tacere le ciarle e far parlare i fatti, la capacità e la competenza che da sempre contraddistinguono Forza Italia e il centrodestra ovunque governi e abbia governato. Ora tocca ai toscani godere di un buon governo che sappia premiare i talenti, valorizzare le economie, realizzare le infrastrutture fin qui sempre solo annunciate offrendo alla Toscana le opportunità di sviluppo e crescita che merita secondo processi ambientalmente sostenibili. Oggi le tecnologie lo consentono. Tutela ambientale e attività umana possono andare a braccetto. Basta volerlo. Noi lo vogliamo. E con ciò raggiungeremo l’abbattimento tariffario e il miglioramento dei servizi oggi lasciati a ramengo. Basti pensare ai trasporti a un livello di arretratezza inaccettabile e a una sanità spolpata viva a suon di tagli a ospedali e personale sanitario».

I candidati sono convinti: «Solo lo sfratto alle sinistre può ridare slancio alla Toscana e ripristinare anche nei nostri territori quello che è il sale della democrazia, ovvero l’alternanza, contro Pd e sinistre – incalzano gli otto candidati in lista – che nei decenni hanno trattato i cittadini come sudditi. Noi non lo siamo. Nessun toscano è suddito».

Mallegni rincara: «Questi candidati sono il meglio, sono i vostri candidati. Noi siamo i soli capaci di dare risposte competenti alla Toscana, alle sue famiglie e alle sue imprese. Sono certo che sapremo concorrere con grande contributo all’elezione della nostra candidata presidente della Regione Toscana Susanna Ceccardi». —



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