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la storia salvata 

Lucca ritrova il suo “Occhio”, lavori in dirittura al Bargiglio

Lucca ritrova il suo “Occhio”, lavori in dirittura al Bargiglio

Sta per concludersi il terzo e ultimo lotto del restauro  Consolidamento quasi finito anche al ponte del Diavolo

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BORGO a Mozzano

La Lucchesia sta per ritrovare il suo “occhio”. Sono in piena attività, e potrebbero concludersi prima del prossimo autunno, i lavori ai resti del Bargiglio, la torre di Borgo a Mozzano che rappresentava il punto per eccellenza del sistema di sorveglianza della città di Lucca: da qui, infatti, si aveva una visione panoramica che spaziava dai monti della Garfagnana, sino, a ovest, a Chiatri, e quindi alla via dal mare. E in caso di attacchi alla città di Lucca questi, proprio grazie alla torre del Bargiglio, potevano essere scoperti con forte anticipo. A quel punto dalla torre di Borgo a Mozzano partiva una segnalazione luminosa, con specchi o con un fuoco, diretto verso un’altra torre – oggi non più esistente – che si trovava nel cuore di Lucca, nell’attuale piazza Napoleone, per avvisare dell’attacco, permettendo di preparare le difese. Sta qui, in questo sistema ingegnoso, quel nome con cui viene indicata la torre del Bargiglio, appunto “L’Occhio di Lucca”.

Di quella torre oggi restano i ruderi, muta ma affascinante testimonianza del nostro passato. E per cercare di proteggere quel capitolo di quella storia è stato avviato anni fa un lavoro di consolidamento e restauro. Un lavoro in dirittura di arrivo, con il terzo e ultimo lotto (da 168mila euro) che consentirà di rendere quella struttura fruibile in sicurezza, facendola diventare da “punto di segnalazione” un “punto di richiamo” anche in chiave turistica.

A dare l’annuncio è stato lo stesso sindaco Patrizio Andreuccetti: «La speranza è quella di veder completati i lavori entro la fine dell’estate».

E il restauro dell’Occhio andrà ad aggiungere a un altro capitolo a quel piano di recupero del passato che sta coinvolgendo anche altri monumenti del territorio, a partire da quello simbolo non solo di Borgo a Mozzano, ma di tutta la Valle del Serchio, ossia il Ponte del Diavolo. Per il cui consolidamento nelle scorse settimane era stato svuotato anche il bacino idrico sottostante (per consentire i lavori nella parte inferiore del ponte stesso). Ma anche qui si comincia a vedere la fine: «Il bacino è stato nuovamente riempito – chiude Andreuccetti – adesso è in corso l’intervento sull’ultimo arco, quello della ferrovia. Poi mancheranno solo gli ultimi ritocchi, compreso il sistema di luci per “colorare” il ponte». —

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