Il Tirreno

Lucca

Appello di Italia Nostra  

Valdinievole e Piana insieme per ripensare la mobilità

Valdinievole e Piana insieme per ripensare la mobilità

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CAPANNORI

Un appello ai sindaci ad affrontare insieme i problemi della mobilità e a dare loro una risposta condivisa ed ecologica. I Comuni interessati sono quelli di due aree amministrativamente diverse, ma strettamente collegate tra loro, con una continuità fisica e anche storica: la Valdinievole in provincia di Pistoia e la Piana di Lucca. Così Italia Nostra Valdinievole ha inviato ai sindaci dei « un documento in cui si tenta di mettere a fuoco le problematiche a cui sarebbe necessario dare, con sollecitudine, alcune risposte».

«Crediamo che – scrive il presidente di Italia Nostra Valdinievole Italo Mariotti – nell’auspicato momento della ripartenza dopo la pandemia, occorra confidare nei soggetti pubblici, in primis gli enti locali a cui offriamo la nostra collaborazione per l’elaborazione di progetti rispettosi delle caratteristiche ambientali, storiche e culturali del nostro territorio. Uno dei temi che affronteremo con le amministrazioni a partire da settembre è quello della mobilità. Rispetto a esso i Comuni dovrebbero rivedere con urgenza l’attuale assetto degli spazi urbani e porsi come traguardo un piano urbano della mobilità sostenibile che comprenda l’intera Valdinievole e le zone limitrofe. Rivisitare la rete dei trasporti locali e le modalità d’uso dei mezzi privati può rappresentare l’occasione per sperimentare soluzioni innovative in grado di offrire ai cittadini un sistema di mobilità più adeguato e insieme più salutare e rispettoso per l’ambiente. Ipotizziamo, ad esempio, la possibilità di configurare le stazioni ferroviarie e le aree adiacenti come perni dell’inter-modalità, veri e propri nodi di scambio fra mezzi pubblici e mezzi privati, con terminal per autobus e tramvie nonché parcheggi per auto, moto e bici».

«In questa prospettiva – chiude Mariotti – Italia Nostra pone all’attenzione dei sindaci l’idea di creare una viabilità eco-sostenibile tra la Valdinievole e la piana di Lucca, da far correre parallela alla nuova linea ferroviaria e da sviluppare contemporaneamente a essa. Immaginiamo una rete di mobilità lenta, che si potrebbe articolare con snodi sia verso la collina e la montagna che verso l’area del Padule di Fucecchio, dove già esistono importanti progetti di recupero di piste ciclopedonali su sentieri e lungo gli argini di fossi e fiumi, e di quella del lago di Sibolla». —



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