Finanza
Sette milioni di interventi per il clima
GARFAGNANA
Quasi sette milioni di euro in due anni, è quanto il Parco Nazionale intende investire per interventi di efficientemente energetico e di contrasto ai cambiamenti climatici. Le risorse provengono dal ministero dell’Ambiente.
«Come Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano non sono le sole risorse che investiremo per contrastare il cambiamento climatico e per adattarci al clima che cambia velocemente – spiega il direttore Giuseppe Vignali – ma sicuramente le più consistenti. L’utilizzo dei combustibili fossili e l’immissione in atmosfera di grandi quantità di gas serra ha rotto l’equilibrio nella biosfera e tutto sta rapidamente cambiando: i ghiacci si sciolgono, animali, uomini e piante si spostano (se possono), le montagne si sgretolano, il ciclo dell’acqua si altera con conseguenze pesanti su tutti noi. La scienza ce lo dice da tempo ma noi abbiamo messo la testa sotto la sabbia e ora sarà veramente dura: ci vorrà l’impegno di tutti e anche coraggio, fortuna e molto di più. Da qualche parte però dobbiamo iniziare e questo è il nostro inizio: renderemo le nostre sedi neutre dal punto di vista delle emissioni, ci doteremo di veicoli elettrici e forniremo ad altri soggetti veicoli a basse emissioni per ridurre l’inquinamento da autotrazione; renderemo molto più efficienti rifugi e altri edifici pubblici, realizzeremo piste ciclabili per favorire l’accesso non motorizzato al Parco Nazionale, compresa la realizzazione di piazzole per la sharing mobility dove parcheggiare i motori a scoppio e proseguire con mezzi a emissioni zero. Una condizione speciale sarà garantita alle scuole dei comuni del Parco che potranno essere oggetto di lavori di efficientamento energetico compresa la costruzione di impianti per la produzione di energia rinnovabile. Due milioni di euro saranno poi destinati alle foreste: renderemo le foreste più resistenti ai cambiamenti climatici favorendo la biodiversità e organizzeremo vere e proprie migrazioni di alberi (migrazione assistita). Gli altri obiettivi riguardano lo stoccaggio del carbonio per contrastare il riscaldamento globale. Nei rami, nei fusti e nei suoli delle foreste infatti ci sono conservate tonnellate di carbonio che gli alberi hanno sequestrato dall’atmosfera grazie alla fotosintesi; noi ci proponiamo di aumentare il contenuto di carbonio negli alberi e nel suolo del 30% in 30 anni modificando, talvolta rivoluzionando, i metodi di gestione delle nostre foreste». —
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