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Regionali: il “poker” lucchese di Italia Viva

Regionali: il “poker” lucchese di Italia Viva

Presentati i quattro candidati: Alberto Baccini capolista, con lui Maria Grazia Previti, Arturo Nardini e Tania Franchini

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Lucca

Un candidato per ogni realtà territoriale, e ognuno con un bagaglio di idee e di proposte da mettere in campo. Introdotti da Francesco Colucci, ieri sono stati presentati i quattro candidati di Italia Viva più Europa del collegio di Lucca in vista delle prossime regionali.

Capolista sarà l’ex sindaco di Porcari Alberto Baccini. Con lui Maria Grazia Previti, detta Gaia, di origine veneta ma ormai da due decadi cittadina di Lucca, dove fa convivere i suoi impegni familiari (ha tre figli), con quelli professionali (gestisce una società di reclutamento del personale e svolge l’attività di docente di sostegno nelle scuole superiori) e con l’attività di volontariato nell’Unicef e nella Croce Rossa. A rappresentare la Mediavalle sarà Arturo Nardini, che torna alla politica attiva dopo un periodo di volontario allontanamento, lui che, sotto le insegne dell’allora Ulivo, vanta un curriculum amministrativo di tutto rispetto, tra Comune di Barga, Provincia e nella Comunità Montana della Mediavalle (dove è stato assessore dal 2003 al 2005). Quindi il “coupe de théâtre” costituito dalla candidatura che rappresenta la Garfagnana, ossia quella di Tania Franchini, barghigiana per nascita, ma residente a Gallicano, molto conosciuta sia per la sua attività professionale nel campo della promozione turistica e della valorizzazione del territorio, nonché per essere stata la fondatrice del primo punto di ascolto della Valle del Serchio per le donne vittime di violenza. Ma, e qui sta il colpo di scena, Franchini è, pardon, era anche una figura di primissimo piano del Partito Democratico appena fino a pochi giorni, se non poche ore, prima, come componente della segreteria territoriale del Pd Lucchese. Una rottura, quella col Pd, arrivata dopo le vicissitudini interne al partito lucchese legata alla non ricandidatura dell’assessore uscente Marco Remaschi, e che ha portato, anzi, ha riportato Tania Franchini nella “squadra” di Matteo Renzi che, del resto, era l’uomo politico – come spiegato dalla stessa interessata – che da segretario del Pd l’aveva portata ad avvicinarsi al mondo della politica. Già, Renzi: il leader di Italia Viva sarà la prossima settimana a Lucca. A dare l’annuncio en passant è stato lo stesso Baccini, durante i vari interventi dei singoli candidati.

Interventi che si sono soffermati in gran parte sui temi che gli stessi, in caso di elezione, vorranno portare nelle istituzioni. La tutela del tessuto economico è stata al centro delle parole di Baccini, il quale ha ricordato come la Piana di Lucca da sola produca il 50% della ricchezza della provincia, «ma i territori hanno bisogno di infrastrutture se non vogliamo vedere andar via le imprese». E poi Baccini ha sottolineato di tutelare quel tessuto che non è solo economico, ma anche sociale, rappresentato dalle piccole attività, dai negozi di vicinato, un patrimonio che senza sostegno rischia di venir spazzato via dal post covid. Il lavoro è la prima tematica al centro anche dell’interesse di Maria Grazia Previti, insieme a tutto ciò che riguarda famiglia, sport e scuola, «e su cui a Lucca c’è molto da fare».

Arturo Nardini, da parte sua, ha ricordato i progetti per il turismo mai sviluppati, e le scelte sbagliate (vedi la soppressione delle Apt) cui occorre porre rimedio. Scelte e inerzia che lo avevano portato ad allontanarsi dal mondo politico, «ma veder nascere Italia Viva mi ha ridato l’entusiasmo di un tempo». Il turismo è il tema forte, anche per la sua esperienza professionale, di Tania Franchini: «chiediamoci se in zona c’è un politico che ha competenza su questo tema. In consiglio regionale avrei l’opportunità tanti progetti». Poi il tema della rottura col Pd, con lo sgarbo anche umano contro una persona (Remaschi) «che aveva la sola colpa di portare voti al partito».

Ma, pur «non volendo entrare nelle beghe interne del partito» (per di più alleato nel sostegno a Giani), come detto durante la conferenza stampa, è chiaro l’intento (anzi, dichiarato apertamente da Colucci) di “rosicare” voti al Pd, mentre Baccini, rivendicando il diritto alla pari dignità, si è detto convinto che «Italia Viva sarà determinate per l’elezione di Giani». —

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