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la ripartenza 

Agosto top negli agriturismi Ma mancano gli stranieri

Emanuela Ambrogi
Agosto top negli agriturismi Ma mancano gli stranieri

Dopo l’emergenza coronavirus in molte strutture si registra il tutto esaurito Un segnale incoraggiante, anche se resta il buco nero dei mesi di tutto fermo

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BAGNI DI LUCCA

Sembra proprio la vacanza sicura e distanziata negli agriturismi la soluzione più ricercata in questa strana estate ai tempi del covid. Contrariamente ai timori e alle previsioni, nelle tante strutture di Bagni e della Val di Lima si registra un boom inaspettato in queste dimensioni, almeno in agosto.

Tante le persone che hanno scelto la cittadina termale che, oltre agli stabilimenti con le acque salubri (riaperti in giugno), offre un patrimonio naturalistico di rara bellezza, con la possibilità di rilassarsi e divertirsi spaziando in più pratiche sportive. L’offerta va dalle attività fluviali a ai percorsi da fare a piedi, in bicicletta o anche con le moto, dalle terme alle bellezze storiche e artistiche.

Gli intoppi però non sono mancati e il boom di agosto non copre comunque le assenze dei mesi passati. «Non siamo vicini ai numeri dello scorso anno – spiega Veronica Minghinelli all’Infopoint della Villa – l’ufficio è stato inevitabilmente aperto in ritardo, alla fine di giugno, così come è ripartita in ritardo la linea telefonica. Ma ora il telefono squilla in continuazione, la gente vuol sapere cosa è possibile fare a Bagni. La settimana di Ferragosto c’è stato un bel movimento, vediamo se continua. In prevalenza le persone che ho visto sono italiane, ma ci sono anche gli stranieri. In luglio sono state 139 le persone che si sono presentate in ufficio, 200 dal primo al 17 agosto. Ci sono tedeschi, persone che arrivano dal Belgio, francesi e olandesi che possono spostarsi in macchina. Sono mancati gli americani, gli australiani e qui a Bagni ogni anno ne arrivavano tantissimi».

Bagni di Lucca offre 5 alberghi, 11 agriturismi, 20 “Bed and breakfast”, poi ci sono 3 rifugi e tantissime case vacanza che possono essere scelte su Internet. «Per come si metteva la situazione all’inizio della primavera, ci siamo salvati in calcio d’angolo – dice Mauro Pieri, titolare dell’agriturismo Belvedere a Benabbio – una volta riaperte le frontiere sono arrivati i turisti, anche se l’80% del fatturato quest’anno è andato perso. Pochi i clienti italiani, presenti solo in due settimane. Tanti francesi e olandesi. Sono soddisfatto per luglio e per come sta andando agosto».

«Abbiamo perso tutte le presenze di Pasqua, è mancata una bella fetta, ma un po’ ci siamo ripresi – commenta Enrico Andreucci proprietario dell’agriturismo Prato Fiorito, vicino a Montefegatesi – sono mancati gli stranieri, almeno qui da noi, mentre sono arrivati nuovi italiani, venuti a Bagni di Lucca per la prima volta. È andato benino il mese di luglio, buono l’andamento di agosto. Ma settembre si avvicina e dopo dovremo aspettare le vacanze di Natale per vedere un po’ di gente, anche se noi continuiamo a lavorare col ristorante che è aperto tutto l’anno. Il 70% delle presenze sono state toscane, il rimanente 30 è arrivato dalla Lombardia».

Anche Paolo Tintori, proprietario dell’agriturismo La Torre di Fornoli, vede positivo: «Sono soddisfatto, anche se il mese di luglio è partito piano e con una clientela diversa. Abbiamo cominciato a lavorare a metà luglio e mentre negli anni passati avevamo il 90% di clientela straniera quest’anno sono arrivate tante persone anche da Pisa e Firenze, sicuramente in cerca di un posto tranquillo e sicuro. Ma siamo contenti, considerando come si presentava la situazione a maggio: a parte qualche buco abbiamo fatto il tutto esaurito, oltre le nostre aspettative».

« È tutto pieno fino alla prima settimana di settembre – conferma Gaia Betti, figlia del titolare dell’agriturismo Pian di Fiume Massimo Betti – a giugno l’attività ha ripreso lentamente, solo nei fine settimana. Poi a luglio siamo ripartiti e ad agosto abbiamo fatto il tutto esaurito. Sono arrivati clienti da San Miniato, Bologna, Empoli e Firenze e sono rimasti per una settimana e più. Solo una piccola percentuale di ospiti erano stranieri, il 10%, ospiti che noi già avevamo conosciuto gli anni passati. Speriamo che la situazione nazionale possa migliorare per continuare a lavorare con tranquillità». —

Emanuela Ambrogi

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