Il Tirreno

Lucca

l’iniziativa  

Escursione alla scoperta delle pietre utilizzate nelle Cappelle Medicee

N.B.
Escursione alla scoperta delle pietre utilizzate nelle Cappelle Medicee

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BARGA

Si è conclusa con un successo oltre le aspettative la prima edizione dell’evento “Per la via del Diaspro” svoltosi a Barga. Un’iniziativa fortemente legata al territorio, che valorizza un pezzo importante della storia di Barga e apre interessanti opportunità per il futuro.

La passeggiata, promossa e organizzata dalla Pro Loco di Barga in collaborazione con l’esperto di storia locale Emilio Lammari, ha condotto i partecipanti alla scoperta delle cave del particolare diaspro rosso di Barga, la pietra dura ornamentale utilizzata per le decorazioni delle Cappelle Medicee a Firenze. Oltre sessanta persone di tutte le età hanno partecipato alla passeggiata che da piazza Pascoli, in pieno centro a Barga, è arrivata alle cave di diaspro in località Loppora di Giuncheto. Una volta raggiunte le cave di diaspro ormai dismesse, visto l’alto numero dei partecipanti, la comitiva si è frazionata in tre gruppi più piccoli che si sono alternati nella visita alla prima delle tre cave, detta del “Palazzetto”.

Qui, l’accompagnatore Emilio ha avuto modo di far toccare con mano la dura pietra di diaspro (un quarzo rosso marmorizzato di bianco), spiegare come i pesanti blocchi giungevano a Firenze e rispondere alle numerose domande che gli venivano poste. Dopo la visita alla cava, una parte della comitiva ha proseguito esplorando anche le ulteriori due cave conosciute, forse un po’ meno accessibili della prima, ma esteticamente molto belle e suggestive.

Visto il grande riscontro di pubblico e l’altissimo interesse riguardante questo particolare “pezzo” di Barga, la passeggiata-evento Per la via del Diaspro – assicura la Pro Loco – avrà sicuramente un seguito con ulteriori visite alle cave per chi si fosse perso questa prima edizione.

Inoltre, la Pro Loco Barga, sempre in collaborazione con Emilio Lammari, ha intenzione di organizzare una gita all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il luogo dove fu lavorato il diaspro di Barga e alla Basilica di San Lorenzo dove fu infine collocato per le decorazioni che tanto piacevano ai Medici.

«Ringraziamo Emilio Lammari per averci accompagnato – chiude la Pro Loco – e tutti coloro che hanno partecipato, con la speranza di aver fatto vivere loro un’esperienza interessante e diversa dal solito sul territorio e la storia di Barga». —





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