Gioco
Mascherina obbligatoria all'aperto, ordinanza nuova ma i controlli non cambiano
Lucca, dai vari comandi delle polizie municipali spiegano che l’attenzione veniva prestata anche prima e si continuerà a farlo visto che «l’obbligo della mascherina era già previsto, cosi come l’obbligo del distanziamento»
LUCCA. I controlli? L’ultima ordinanza del governo, argomento del giorno nei bar reali o virtuali che siano, in realtà, almeno per uno dei suo aspetti più discussi (quello dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto dalle 18 alle 6), non sembra cambiare di molto la situazione nelle nostre zone. L’obbligo infatti riguarda le zone in cui possono formarsi assembramenti (leggi “movida”) ma, di fatto, in Toscana quell’obbligo esisteva di già, previsto da una precedente ordinanza regionale che prevedeva l’obbligo di mascherina, anche fuori dagli ambienti chiusi, «se lo spazio all’aperto è frequentato da più persone e non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale». E questo non solo nella fascia oraria dalle 18 alle 6, ma sempre.
Forse sta qui la spiegazione alla risposta standard che riceviamo dai vari comandi delle polizie municipali, ossia che l’attenzione veniva prestata anche prima e si continuerà a farlo anche perché «l’obbligo della mascherina era già previsto, cosi come l’obbligo del distanziamento».
E forse sta qua anche il mancato arrivo (almeno fino al pomeriggio di lunedì 17 agosto) di comunicazioni da parte della prefettura, sull’applicazione del provvedimento, ai vari organi di polizia. Al contrario di quanto avvenuto sin qui, in occasione di ogni ordinanza o di ogni Dpcm sulle misure anticovid, cui seguiva la nota dell’ente di Palazzo Ducale su come avrebbero dovute essere applicate in pratica, sul territorio, le prescrizioni arrivate da Roma. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
