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La voglia di un tetto (e di un giardino) si sta riaccendendo E c’è l’effetto Covid

Nicola Nucci
La voglia di un tetto (e di un giardino) si sta riaccendendo E c’è l’effetto Covid

Dati – un po’ a sorpresa – positivi sulle compravendite  e dopo la quarantena cresce la ricerca di spazi aperti

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CAPANNORI

Le colline della Piana, il verde del Compitese, Vorno, Gragnano e la zona nord tra Matraia e San Pietro a Marcigliano sono tornate appetibili e a essere apprezzate in particolare dagli stranieri.

«La periferia è in ripresa in questo periodo, la casa in campagna con gradi spazi è sempre ambita, la Piana di Lucca è ben gettonata e spazia dalle colline a nord ovest della città di Lucca fino a Montecarlo, una location che attrae per le dolci colline e la viticoltura – spiega Natale Mancini dell’agenzia immobiliare Casamica – gli stranieri sono tornati ad acquistare casa, per lo più dal Nord Europa, in particolare svizzeri, francesi, tedeschi e olandesi, ma proseguono le trattative con gli statunitensi che aspettano di poter ritornare in Toscana ma attualmente bloccati a causa della pandemia».

Anche il brusco calo delle compravendite di marzo e aprile sembra alle spalle, e non solo nelle zone collinari: «Contrariamente a quanto ci si aspettava, dalla riapertura del 4 maggio a Lucca c’è stata una buona ripresa nelle compravendite residenziali sia in centro storico che nelle zone periferiche, quasi a volere recuperare il tempo perduto – continua Mancini – il volume delle vendite residenziali sono in aumento e i prezzi si sono rivelati stabili, andando contro ai modelli previsionali che indicavano una diminuzione sia dell’una che degli altri. Mai come adesso la proprietà immobiliare ha assunto un ruolo chiave oltre che economico, e lo scossone che hanno subito i mercati azionari ha fatto si che le quotazioni immobiliari si siano mantenute abbastanza salde».

C’è anche un effetto psicologico che incide sulle nuove tendenze del mercato immobiliare. E il Capannorese e la prima periferia lucchese sono una fotografia perfetta: «La sensazione che abbiamo avuto è quella della voglia di un ritorno alla normalità, di ripartire da dove ci siamo fermati. La quarantena ha stravolto la ricerca della casa: mai più senza giardino o terrazza. È questo l’ultimo trend delle richieste dalla riapertura dell’attività. L’effetto Covid cambia il concetto di abitare e abbiamo maggiori richieste per spazi dove lavorare da casa con terrazze e giardini, in quest’ultimo caso la campagna capannorese e lucchese è una delle mete più ambite e gettonate».

Un capitolo a parte è ancora quello delle ville e residenze storiche: «Sono molte e per tutti i gusti, con prezzi che vanno da 2-3 milioni fino a 15 e oltre, per lo più nella zona di Capannori che è terra di ville e dimore di grande pregio e storia. Da un po’ sul mercato sono Villa Mansi e, tra le più moderne, Villa Angelina sulle colline di Pieve Santo Stefano». —

Nicola Nucci

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