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Lucca

IN TRIBUNALE 

In arrivo un nuovo magistrato da Massa per la procura di Lucca

In arrivo un nuovo magistrato da Massa per la procura di Lucca

Dopo i trasferimenti di Piero Capizzoto e Aldo Ingangi  in pole position c’è il pubblico ministero Alberto Dello Jacono

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LUCCA. L’organico della procura - in attesa, tra settembre e ottobre, della nomina del nuovo capo dell’ufficio requirente dopo il pensionamento lo scorso ottobre di Pietro Suchan - è da tempo ridotto all’osso. In meno di 24 mesi Giuseppe Amodeo è stato collocato a riposo, Piero Capizzoto è diventato procuratore a Massa e Aldo Ingangi ha preso servizio da oltre un mese negli uffici Aia di Eurojust, l’agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale che si occupa di coordinamento e collaborazione giudiziaria tra le amministrazioni nazionali nel contrasto al terrorismo e alle forme gravi di criminalità organizzata che interessano più di un Paese dell’Unione. Da poco tempo è stato pubblicato il posto vacante in ruolo come sostituto alla procura di Lucca e in vetta alla graduatoria figurano due valenti magistrati: il sostituto procuratore della Repubblica di Firenze, il lucchese Vito Bertoni, e il sostituto procuratore di Massa, Alberto Dello Jacono. Al primo, di recente, sono stati affidati assieme al collega Solinas alcuni fascicoli d’inchiesta sui casi di Coronavirus a Firenze e di pazienti deceduti in seguito al Covid ed è stato titolare di un’indagine del 2019 che ha portato i carabinieri di Firenze a smantellare una banda di rapinatori di sale slot.

Il secondo, il sostituto procuratore Alberto Dello Jacono, 54 anni, nato ad Aversa (Caserta), dall’inizio degli anni Duemila fa parte dell’ufficio requirente della città apuana dove ha svolto inchieste importanti e delicate come, tra le altre, quella per la presunta lottizzazione abusiva all'ex-Doria a Ronchi (2011), quella della gang dei Ricci protagonista, insieme a quella dei Mazza della faida dei Poggi, una guerra combattuta a suon di colpi di armi da fuoco, pestaggi e minacce che risale alla primavera del 2015 e ancora quella sulle aste pilotate che portò in carcere nel 2017 un giudice e un ex assessore del Comune di Vergemoli. Un pubblico ministero serio e rigoroso appassionato di calcio e di tennis, gli unici svaghi che si concede al suo lavoro quotidiano. —


 

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