Sicurezza
«I terreni a uso civico devono essere restituiti alla comunità»
VAGLI
Quei terreni devono essere restituiti alla collettività, perché c’è una sentenza che lo stabilisce, e nessun ricorso può rappresentare una sospensiva: è quanto sostiene l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, che ha inoltrato un’istanza «perché siano rese effettive le statuizioni della sentenza Commissario Usi Civici Lazio, Toscana, Umbria dell’11 giugno 2019 che ha restituito alle Collettività locali di Vagli Sotto e Stazzema decine e decine di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente e in parte destinati ad attività estrattiva».
«La sentenza – scrive il Grig – ha ricordato che “i terreni gravati da uso civico sono inalienabili, indivisibili e inusucapibili e con perpetua destinazione agro-silvo-pastorale, talché deve dichiararsi la nullità di qualsiasi atto di disposizione che abbia avuto per oggetto i predetti fondi”. L’atto coinvolti la Regione Toscana, destinataria degli obblighi relativi alla restituzione dei terreni all’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Vagli Sotto e Stazzema (ente esponenziale delle rispettive Collettività locali), il Commissariato per gli Usi Civici di Lazio, Toscana e Umbria e la Procura della Repubblica di Lucca».
«Come noto – prosegue l’associazione – i terreni a uso civico e i demani civici costituiscono un patrimonio di grandissimo rilievo per le collettività locali, sia sotto il profilo economico-sociale che per gli aspetti di salvaguardia ambientale, come riconosciuto sistematicamente in giurisprudenza. I diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. I demani civici sono tutelati ex lege con il vincolo paesaggistico. Ogni atto di disposizione che comporti ablazione o che comunque incida su diritti di uso civico può essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto a particolari condizioni, previa autorizzazione regionale e verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettività titolare del diritto medesimo e destinato a opere permanenti di interesse pubblico generale. I terreni a uso civico devono esser restituiti al demanio civico anche se sia stato proposto appello davanti alla Sezione specializzata della Corte d’Appello di Roma, visto che la mera proposizione del reclamo non ha effetti sospensivi. La continuazione delle occupazioni illegittime e ancor più l’attività estrattiva comportano gravi danni ambientali e socio-economici alle collettività locali: nel caso di mancata restituzione dei terreni al demanio civico non sarebbero da escludere provvedimenti di sequestro preventivo». —
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