Italia
I “bagnetti” conquistano tutti «Ora dobbiamo riaprirli»
Successo per la visita organizzata a villa Webb per la sera di San Lorenzo L’assessore Bianchi: «Sarebbe un bel progetto, ma i costi sono rilevanti»
/ BAGNI DI LUCCA
Ammirati, affascinati dagli storici bagni pubblici termali risistemati a Villa Webb il centinaio di partecipanti alla serata sotto le stelle, organizzata da Viriglio Contrucci, camerlengo della Vicaria Val di Lima che nella dimora ha sede, e dal Comune.
Certo, non è mancato il fascino delle stelle cadenti nella notte di San Lorenzo, ammirate su un plaid steso col dovuto distanziamento nel parco della villa, ma protagonisti della serata sono stati soprattutto i bagni oggi curati dai volontari della Vicaria, guidati da Contrucci e Sergio Serradimigni. A memoria, non era mai successo di poter visitare i bagni “in notturna”. L'idea è stata dell'assessore Antonio Bianchi (promotore anche delle passeggiate per scoprire le frazioni) e di Contrucci, appassionato della storia locale. L’apprezzamento è andato sopra ogni aspettativa, sia perché sono stati tutti esauriti i posti a disposizione, sia perché a gran voce ora viene chiesto al Comune, proprietario dell’immobile, di riaprire alle visite del pubblico gli storici bagni, se proprio non si può prensare a rimetterli in funzione.
«Sono soddisfatto del successo e di vedere una buona partecipazione – commenta Bianchi -. Continuiamo con la promozione del territorio. Le iniziative quest'anno non sono mancate». Serradimigni, volontario per la cura e la tenuta quotidiana della villa, ha fatto anche da cicerone e ha accompagnato i turisti nella visita ai bagnetti, divisi in gruppi di cinque. Meraviglia, stupore, entusiasmo negli occhi delle persone davanti a tanta bellezza: le vasche di marmo (si dice che anche Dante Alighieri si sia immerso in una di esse) viste alla luce delle candele hanno fatto restare i partecipanti a bocca aperta. Tante le domande sul futuro dei bagnetti rivolte a Bianchi.
«Sì, sarebbe bello riaprirli – ammette l’assessore - ma non è facile. I costi di gestione sono rilevanti. Occorrono prima di tutto un direttore sanitario e anche spazi diversi da quelli di un tempo. Ottimale sarebbe una gestione da parte di albergatori. Intanto proseguiamo con la valorizzazione e la promozione, cosa a cui abbiamo mirato molto anche in questo ultimo anno così sofferto. Le giornate Fai, le passeggiate nelle frazioni organizzate dalla amministrazione, le passeggiate nei borghi storici della Fondazione De Montaigne hanno certamente incontrato il pubblico». I bagnetti termali, dopo gli anni passati alla storia, sono stati usati fino ai primi anni Settanta anche dalle persone della cittadina termale che non avevano il bagno in casa (ed erano tante), fino agli anni del boom economico. Sono chiusi da molto tempo. Hanno avuto una ristrutturazione con inaugurazione, ma non sono stati mai riaperti. Contrucci da parte sua ha accompagnato i visitatori nella villa, dove hanno potuto ammirare gli abiti medievali, la vecchia cucina ricostruita fedelmente, la sala dei giochi del casinò e anche il museo dell’impossibile, che accoglie oltre 1.500 oggetti misteriosi. I bagnetti termali dopo gli anni passati alla Storia sono stati usati fino ai primi anni Settanta anche dalle persone della cittadina che non avevano il bagno in casa, ed erano tante». —
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