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Polpetta con minaccia a Pescaglia: «Le prossime sono per i cani»

Luigi Spinosi
Polpetta con minaccia a Pescaglia: «Le prossime sono per i cani»

Macabro ritrovamento nel giardino di casa, la proprietaria: «Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri»

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pescaglia

Questa è una storia di animali. Di animali nel senso letterale e nobile del termine, ma anche di animali in senso figurato e ignobile, là dove ci riferiamo agli anonimi protagonisti della vicenda. Animali, in quest’ultimo caso, a due zampe. Una storia senza senso e senza umanità, che diventa ancor più incomprensibile per il luogo che gli ha fatto da sfondo: una piccola comunità, di quelle dove tutti ci si conosce, dove la solidarietà reciproca dovrebbe essere il primo valore e dove, in caso di problemi ci si confronta direttamente e civilmente per cercare una soluzione. Invece la vigliaccheria delle minacce anonime fa capolino anche qua, a Piegaio, piccola frazione del già piccolo Comune di Pescaglia.

La storia è emersa attraverso la denuncia sui social (e, giustamente, non solo lì) fatta da Ilaria Bartolomei, proprietaria di due cani oggetto di una vergognosa intimidazione: una polpetta, trovata nel giardino di casa, con un messaggio da brividi: «Trovate una soluzione perché le prossime sono per i cani». E le prossime, questo il sottinteso in pieno stile mafioso, potrebbero essere avvelenate.

«Ora basta – ha scritto Ilaria Bartolomei – eppure è già stato cortesemente chiesto più volte al vicinato di avvisarci se ci fosse mai stato qualche problema a riguardo. E invece mi ritrovo qui non solo a dover denunciare questo fatto inumano, spaventoso, di vile codardia, ma anche a far presente “ai grandi” che in un paesino come questo, la soluzione migliore di fronte a certe situazioni è sempre quella di conversare civilmente, di trovare un compromesso per raggiungere una sana convivenza nel rispetto di tutti. I miei due cani quando abbaiano, lo fanno di sera, in quella fascia oraria in cui il cane ha il diritto di abbaiare. Perché è la sua parola, perché difende casa sua e non è anomalo che loro alzino la voce di fronte a un passante o a un’automobile che rallenta. Perché dal momento in cui ci sono altri poveri cani che, sfortunatamente, abbaiano fino al mattino chiusi nelle loro gabbie, sono solo quelli della mia famiglia a disturbare tanto? Un gesto così vergognoso proviene da persone altrettanto vergognose, da gentaglia senza cuore che evidentemente trova pretesti per dare agio a molti altri profondi turbamenti che cela in questa vita per loro poco entusiasmante. So già che sarebbe chiedere troppo far riflettere la vostra inesistente coscienza su quanto è stato fatto. Perché chi farebbe del male a un essere indifeso e innocente, approfittando della sua posizione di debolezza per persuaderlo con del cibo per acquisire la sua fiducia al fine di uccidere, non ha una coscienza».

Quel gesto allucinante non si è tradotto però solo in una denuncia sui social, ma anche in una denuncia effettiva alla stazione dei carabinieri di Piegaio, a due passi dal luogo del fattaccio. Un gesto squallido che, si scopre, non è nemmeno il primo. A raccontarlo al nostro giornale è la stessa Ilaria Bartolomei: «Due settimane fa avevamo trovato un altro paio di polpette sul davanzale della nostra finestra. Davanzale che si affaccia sulla strada provinciale, e quindi facilmente raggiungibile da chiunque. Erano state avvolte nella pellicola e non c’era alcun messaggio. Sicché mia mamma, quando le trovò, non sospettò di certo quale era il vero significato di quel ritrovamento».

Significato che però è emerso in tutta la sua vergognosa chiarezza domenica, quando nel giardino di casa è stato fatto quel ritrovamento: un’altra polpetta avvolta nella pellicola e quel messaggio, che non lascia nessuno spazio alle interpretazioni, e che ha portato all’unica soluzione possibile «Immediatamente – chiude la proprietaria dei due cani nel mirino – abbiamo fatto denuncia ai carabinieri». —



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