Gioco
Covid, nuovi casi a Lucca e Castelnuovo Ricoverata al S. Luca una positiva di Porcari
Nel capoluogo contagiato un 29enne: in isolamento tre contatti stretti. In Valle il virus arriva di rientro dalla Macedonia
LUCCA
Covid, sono due i nuovi positivi di giornata sul territorio di Piana e Valle (quattro in tutta la provincia, considerando due casi a Viareggio). Si tratta di un 29enne residente a Lucca e di un cittadino macedone residente a Castelnuovo. Quello del 29enne lucchese pare essere un caso isolato: il giovane è in buone condizioni e con sintomi lievi (pauci-sintomatico), in isolamento nella propria abitazione. I contatti stretti (tre) sono già stati tracciati e messi in isolamento preventivo in attesa dell’esito del tampone. Il caso di Castelnuovo, invece, è legato al rientro di un cittadino dalla Macedonia. Tornando in Italia l’uomo si è sottoposto a tampone ed è risultato positivo: è asintomatico e sta trascorrendo il periodo di isolamento nella propria abitazione. È il terzo caso di positività nel Comune della Valle: tutti e tre sono legati a rientri dall’estero. Prima due ragazze ucraine, ora il cittadino macedone. «Il sistema di controllo per chi rientra in Italia è fondamentale e lo approfondiremo nelle prossime ore assieme all’Asl e al dipartimento della prevenzione», ha spiegato su Facebook il sindaco Andrea Tagliasacchi. Un tema su cui batte anche l’azienda sanitaria, ribadendo che con l’ordinanza del ministro della Salute del 24 luglio, è stato disposto l'obbligo di quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria, in considerazione dell'incremento dei casi di Covid-19 in questi due Stati. Si tratta di una misura già vigente per tutti i cittadini provenienti da Paesi extra Schengen.
L'Asl ricorda che il rientro in Italia deve essere obbligatoriamente segnalato dai diretti interessati. Due i modi: o sul sito del Sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva (Sispc: www.prevenzionecollettiva.toscana.it) o al numero di telefono 050 954444 (ma questo vale solo per il territorio dell’Asl nord ovest).
La segnalazione di ingresso in Italia viene inoltrata ai dipartimenti di prevenzione della ASL territorialmente competenti della Toscana, che provvederanno a proporre il tampone e ad attivare la sorveglianza attiva durante la quarantena obbligatoria di 14 giorni. Per la mancata segnalazione di ingresso in Italia sono previste specifiche sanzioni anche di carattere penale. Per quanto riguarda le badanti, con assegno di cura dell’Asl, impossibilitate ad effettuare in sicurezza la quarantena, sarà la stessa azienda a mettere a disposizione la struttura di accoglienza.
L’attenzione è alta dopo l’aumento di casi registrato nelle ultime settimane: 41 casi dal 20 luglio, di cui 5 ricoverati. Nessuno per fortuna si trova in Terapia intensiva, e soltanto uno è nel reparto di Malattie infettive, mentre gli altri 4 si trovano nella “bolla Covid” predisposta nella week surgery per i pazienti che non necessitano di elevati livelli di assistenza.
I prodromi di questa seconda ondata sul nostro territorio si sono registrati a partire da martedì 21 luglio con il rientro dalla Romania di una famiglia che vive nella prima periferia di Lucca: 6 i casi legati a questo focolaio. Poi sono emersi due cluster di Porcari: il primo ha coinvolto due anziani fratelli e la badante di uno di loro rientrata da poco dalla Romania. Poi c’è stato il caso del consigliere comunale, di cui ieri è stata ricoverata la madre (il padre era già al San Luca). In tutto, questo cluster ha fatto 6 positivi di contatto nel porcarese e quattro a Capannori. A Capannori si è registrato anche il caso di un trentenne della Costa d’Avorio inizialmente ricoverato al San Luca. In ospedale è finito anche un albanese 73enne residente a Brescia, ma ospite di parenti a Fornaci di Barga. Sempre a Fornaci cluster familiare con cinque positivi. —
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