Il Tirreno

Lucca

APPROPRIAZIONE INDEBITA 

Circuisce ultranovantenne e s’impossessa di 155mila euro

L.T.
Circuisce ultranovantenne e s’impossessa di 155mila euro

Pensionato di Capannori denunciato dalla polizia dopo due anni di indagini  Per l’accusa era riuscito ad ottenere la delega per le operazioni bancarie  

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LUCCA

Appropriazione indebita e circonvenzione d’incapace con l’aggravante di aver agito con abuso di prestazione d’opera e dell’ingente danno. Reati attribuiti dalla squadra Mobile, diretta dal vice commissario Silvia Cascino, a un pensionato di 66 anni residente nella frazione di Capannori che, stando all’accusa, in pochi mesi avrebbe ripulito il conto della moglie di suo nonno, scomparso 20 anni fa, approfittando della sua veneranda – 96 anni – e di una naturale riduzione di lucidità riuscendo a carpire con l’inganno la sua fiducia.

Stando alla polizia il nipote, attraverso alcuni bonifici, avrebbe sottratto all’anziana di circa 155mila euro operando sul suo conto bancario e intestandosi i bonifici come «donazione per i servizi prestati». La Mobile, che aveva ricevuto la denuncia dai parenti dell’ultranovantenne e che indaga da 24 mesi sul caso, è riuscita a recuperare e sequestrare due bonifici da 110mila dei 155mila euro contestati dall’accusa. Ne mancherebbero all’appello 45mila euro. Il pensionato di Capannori ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini dal sostituto procuratore Enrico Corucci, il magistrato investito dell’inchiesta e che aveva delegato la polizia di alcuni accertamenti tecnici. Al momento al sessantaseienne, che non ha chiesto di essere interrogato, è stato nominato un legale d’ufficio.

LA CONTESTAZIONE

L’uomo, nipote del marito della donna, andava a trovare la vecchietta per poche ore al giorno. Con la scusa di farle compagnia era riuscito a convincere l’anziana a delegargli le operazioni di prelievo dal conto corrente bancario.

Nel 2019, alcuni lavori di ristrutturazione della casa della vittima, curati da un altro parente, hanno fatto sorgere i primi sospetti: nel conto mancava il denaro sufficiente a pagare gli artigiani che avevano effettuato le prestazioni lavorative. La novantaseienne, allarmata per l’ammanco, è stata accompagnata in questura e ha denunciato l’accaduto. Investita della vicenda la procura, gli agenti di pg hanno provveduto al sequestro preventivo del conto dell’indagato in modo da congelare le somme di denaro nella sua disponibilità in vista dell’eventuale restituzione alla vittima.

In seguito, gli investigatori della Mobile hanno accertato l’esistenza di due distinti bonifici, rispettivamente di 50 e 60 mila euro, che il pensionato di Capannori aveva fatto in suo favore operando sul conto della vittima. Le firme apposte sui bonifici sono state mostrate dagli investigatori alla vittima, che le ha disconosciute. La Mobile ha poi ricostruito l’ulteriore ammanco di 46 mila euro, prelevati secondo l’accusa dal nipote, dal conto dell’anziana, in contanti e in diverse soluzioni. —

L.T.



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