Sicurezza
Alla Soffass firmato l’accordo integrativo
Porcari
Siglato un accordo integrativo alla Soffass di Porcari, che conta 270 dipendenti piùà alcuni interinali. A dare l’annuncio sono Federico Fontanini di Fistel Cisl e Massimiliano Bindocci di Uilcom Uil.
«Le maestranze – scrivono i due sindacalisti – con un referendum chiesero di fare un accordo per il solo 2020, visto l’anno particolare legato all’emergenza covid e dai ritardi che questo episodio avrebbe impresso alla contrattazione. La Rsu composta da Massimiliano Bindocci, Michele Giannelli e Maximilian Pazzagli ha, insieme ai Fistel Cisl e Uilcom Uil, intrapreso una trattativa e dopo pochi incontri si è chiuso l’accordo, che prevede un mantenimento del premio di risultato pari a 2.000 euro annui che può arrivare fino a 2.300 qualora l’obiettivo sia superato. Previsto poi l’adeguamento del buono pasto a 8 euro per ogni giorno lavorato in modo retroattivo dal primo gennaio 2020, e la previsione di un premio di 210 euro annue in buoni legati alle presenza, oltre a 50 euro per i soli operai di una tantum sotto forma di welfare. Dal punto di vista organizzativo si è migliorata la flessibilità togliendo una flessibilità accentuata, che prevedeva il superamento delle 40 ore settimanali, mantenendo invece quella flessibilità che invece prevede il riposo infrasettimanale innalzando il gettone a 100 euro e, soprattutto, garantendo agli interessati un numero minimo di chiamate. Sono stati previsti protocolli organizzativi in caso di ritorno di un’emergenza covid, tra cui quello fatto per mesi nello stabilimento che prevedeva 7 ore retribuite 8 per evitare di incontrarsi al cambio turno. Inoltre sono stati previsti nuovi locali spogliatoi e docce che dalla settimana prossima saranno utilizzati e l’usodi molti raffrescatori sulle linee di produzione per gestire il caldo e migliorare microclima. Pur restando scoperti alcuni temi come l’inquadramento, le polveri, la conciliazione tempi di lavoro e vita, e pur non essendoci stati aumenti sul valore nominale del premio, i sindacati hanno apprezzato la capacità aziendale di accettare la sfida di un integrativo inconsueto e di non usare il covid come scusa per non trattare il rinnovo».
«L’assemblea – chiude la nota – non ha mostrato critiche particolari ed il nuovo accordo è stato approvato con referendum che ha visto favorevoli il 99% e una partecipazione al voto di oltre il 75% degli operai». —
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