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Il rischio  

Rientri dall’estero, chi non si registra e risulta positivo becca la sanzione

G.P.
Rientri dall’estero, chi non si registra e risulta positivo becca la sanzione

In Piana e Valle sono già diversi i “contagi di ritorno”. La Regione ha creato una piattaforma per il monitoraggio

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LUCCA

Mille euro di multa per chi rientra in Toscana dai Paesi extra Schengen, da Romania e Bulgaria senza registrarsi su Sispc, il Sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva. Quello dei contagi di ritorno è uno dei rischi a cui va incontro questa fase di convivenza forzata con il virus. Lo abbiamo già visto anche sul nostro territorio: dal 20 luglio a oggi ci sono stati diversi casi di contagio riconducibili a rientri dall’estero. Martedì 21 luglio, ad esempio, una famiglia residente nella prima periferia cittadina è rientrata dalla Romania e qualche giorno dopo si è scoperto che c’erano dei positivi (6). Anche il primo cluster di Porcari (3 positivi), secondo il dipartimento della Prevenzione dell’Asl diretto dalla dottoressa Giovanna Camarlinghi, potrebbe essere scaturito dal rientro di una badante rumena. Non solo Romania: alcuni casi di contagio si sono sviluppati con rientri dall’Albania (Coreglia e Altopascio, un caso ciascuno) o dall’Ucraina, (due sorelle residenti a Castelnuovo). In tutti i casi si tratta di Paesi in cui la circolazione del virus è ancora elevata, per questo è opportuno che chi torna in Italia dopo essere passato da queste zone osservi 14 giorni di isolamento fiduciario in sorveglianza sanitaria. Per fare in modo che sia possibile tenere sotto controllo il fenomeno, ormai da qualche settimana i tecnici del dipartimento della Prevenzione sono stati inviati all’aeroporto Galileo Galilei. Hanno il compito di intercettare tutti i rientri dai Paesi per cui l’isolamento è obbligatorio, ma sullo scalo pisano al momento sono solo due le tratte interessate: ovvero i voli provenienti dal Marocco e dall’Albania. I tecnici della Prevenzione svolgono questo compito divisi in turni: quattro persone al mattino e quattro dal pomeriggio fino a sera (l’ultimo volo atterrà verso mezzanotte). Assieme alla polizia aeroportuale raccolgono le autocertificazioni che i cittadini sbarcato hanno compilato nel paese d’origine al momento della partenza. Qui dichiarano di non avere febbre o altri sintomi sospetti, indicano i Paesi da cui sono transitati e forniscono altre informazioni. Ma non è finita qui. I tecnici della Prevenzione forniscono ai nuovi arrivati informazioni e talvolta anche un aiuto pratico, per registrarsi sul portale Sispc. Sottostare a quest’obbligo è anche nel loro interesse: la registrazione consente loro di ricevere via mail una prescrizione di quarantena che possono far valere di fronte al datore di lavoro per non giocarsi giorni di ferie o permesso. La registrazione, inoltre, consente alle Asl di tracciare tutti i nuovi arrivati, che devono indicare il luogo in cui trascorreranno i 14 giorni di isolamento e il contatto a cui possono essere raggiunti telefonicamente per raccogliere quotidianamente informazioni sul loro stato di salute (la cosiddetta sorveglianza santaria). Inoltre, a tutte le persone che rientrano da questi Paesi viene offerta la possibilità di effettuare gratuitamente il tampone. Ne hanno usufruito, ad esempio, le due ragazze ucraine di Castelnuovo. —



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