Il dolore
Commercio in lutto: addio a “Daddo”, bersagliere e juventino
bagni di lucca
È morto ieri (sabato 8 agosto) all’ospedale di Barga, per un ictus, Edoardo Contrucci, 95 anni, commerciante storico di Bagni di Lucca. Con lui se ne va un pezzo di storia della cittadina termale che per decenni era abituata a sentirlo passare in strada con la sua macchina, dotata di megafono sul tettino, dalla quale invitava a comprare le sue scarpe. “Ovunque andate, Daddo camminate”, era questo lo slogan che hanno ascoltato più generazioni quando passava la macchina del negoziante.
Contrucci è stato uno dei personaggi più amati del paese, dove ha passato una vita dedicata al lavoro, in pareticolare al commercio di calzature, iniziato vendendo in giro le scarpe nei paesi. Insieme alla moglie Franca, ha gestito il negozio di calzature nella centrale via Umberto I, alla Villa. Oltre che la sua attività di commerciante, tutti conoscevano il bersagliere Daddo, uno degli ultimi viventi nel Comune. Amava passare per le vie del centro con il suo cappello piumato, ad ogni ricorrenza. Contrucci aveva una battuta per tutti. Lo conoscevano in tanti paesi, anche del Pistoiese, da dove arrivavano tantissime persone per comprare le scarpe nel suo negozio alla Villa.
Grandissimo tifoso juventivo era noto per le sue mega bandiere appese al terrazzo di casa e per averle sventolate dalla macchina al termine dei vittoriosi campionati della squadra del cuore. Fino all’arrivo della pandemia, Contrucci, che abitava da solo a Ponte a Serraglio, ogni mattina andare a fare colazione al bar Italia. Poi le precauzioni per evitare contagi lo hanno costretto a restare in casa. «Davvero una notizia molto triste, ero affezionata a Daddo e lo ricordo con affetto - dice Annalisa Bianchini, titolare del bar Italia- veniva da noi ogni mattina e leggeva La Gazzetta dello Sport da capo a fondo per sapere della sua amatissima Juve. Con lui se ne va una memoria storica di Bagni. Peccato che non ci restino i suoi racconti, le sue memorie." Contrucci aveva cominciato da giovanissimo la sua attività con la moglie Franca, compagna nel lavoro e nella vita. Insieme andavano a vendere le calzature nei paesi della Valle, in Garfagnana, nel Pistoiese. Più tardi il loro negozio è diventato uno dei punti vendita scarpe più frequentati della Mediavalle. Proponeva non solo scarpe da passeggio e "per cambiarsi", ma ogni genere di calzature, anche sportive, da pesca e da caccia. I funerali si terranno domani alle 18, nella chiesa di Ponte a Serraglio. Contrucci lascia tre figli: Rossella, Giovanni e Giampaolo, e i nipoti. —
Emanuela Ambrogi
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