Il Tirreno

Lucca

Bobo e il senso della Vita: «Amore? Meglio l’Amicizia»

caterina simoni
Bobo e il senso della Vita: «Amore? Meglio l’Amicizia»

Il cantautore livornese in una conversazione intima e ideale prima del concerto alla Tenuta Lenzini di Capannori

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Ma io mi chiamo Bobo...

Il cantautore livornese si è esibito mercoledì sera al Festival “Stanno tutti Bene”, in programma a Capannori dal 5 al 9 agosto. Incontriamo l'uomo - e la donna - che abitano Bobo - Roberto Rondelli nel paesaggio ordinato e laborioso della Tenuta Lenzini di Gragnano, dove i giovanissimi del gruppo “Lillero” hanno prodotto, in questa estate non tanto estate (distanziamento sociale, vacanze sì-vacanze no, e poi, a settembre? Ci riammaleremo?...) un piccolo miracolo: “Stanno tutti bene”, il festival musicale, letterario, di fotografia, di pittura e altro ancora, che andrà avanti fino al 9 agosto, a ingresso gratuito.

L'arte e gli artisti, in carne e ossa come non si vedevano da mesi, li incontri lì, fra un bicchiere di vino buono delle colline di Capannori, una zuppa alla lucchese e certi dolcetti che ti mettono, sia pure per il tempo breve dell'assaggio, in pace col mondo.

Allora Bobo, vorremmo farti un'intervista un po' diversa, “alla Marzullo”... Invece di porti delle domande, ti offriamo alcune lettere dell'alfabeto, a cui si associa una parola. Proviamo... A- come Amicizia.

«Meglio dell'amore, perché non coinvolge il corpo, il sesso che genera conflitti. Io preferisco l'amicizia fra uomini, è più semplice. Per essere amici di una donna ci vuole che la donna sia “brava”, che non sia permalosa... Lei ti dice quello che vuole, ti ferisce anche e tu, se le dici magari quel vestito non ti sta bene... un casino... Diverso quando siamo bambini, lì non ci sono ancora differenze fra maschio e femmina, semplicemente perché il sesso non fa parte di quell'età della vita. Sì, quando ero bambino ho avuto un'amica, ne parlo nel libro che ho scritto...(“Cos'hai da guardare”, Mondadori, ndr)».

F - come Famiglia

«Magari F come Fuck off... La famiglia richiede un sacrificio di una vita che a un certo punto non ti piace. Crescere i figli sì, è bello, ma i figli quando son cresciuti non ti guardano più. Bello sarebbe fare come i cani, che dopo tre mesi i figli non li riconoscono più... L'uomo può essere uno “spermavagante”. La donna no, lei è madre e si prende cura dei figli, lei è per la vita, che sente crescere nel suo grembo. La Terra è distrutta dagli uomini perché non seguono la regola della Madre; una regola che a volte sembra dura e crudele, ma che è per la vita. L'uomo ha bisogno di sangue, lo cerca. Io, per quanto a volte tentato, mi giro di là e me ne vado. Mi fermo solo se c'è da aiutare... Sì, la parte femminile che è in me è molto sviluppata. Forse troppo».

L - come Livorno e Lucca.

«I luoghi non contano più niente, hanno perso vita. Ora contano i telefonini, stare connessi a un non-luogo con non-amici a nulla fare... Livorno viene da Leghorn, un cestino, o forse un cappello, dove i fili di paglia sono intrecciati tutti insieme. Lucca boh... non lo so, ma da piccino mi prendevano per gli orecchi e mi dicevano: “Stai attento, che ti faccio veder Lucca”...».

M- come Musica.

«La musica migliore è quella del mare. Poi c'è Mahler, Mascagni. Qui, fra queste distese di vigneti e campi, forse meglio una Pastorale...(ride, ridiamo)».

R- come Roberto.

«È una P con la gamba avanzata, pronta a darti un calcio. È una lettera aggressiva, arrabbiata, è guerra. Ma io mi chiamo Bobo...».

Avremmo voluto offrire altre lettere a Rondelli: la P di Poesia, Politica e Pazzia; la V di Vita, la Zeta di fine dell'alfabeto. Ma Bobo era stanco, doveva prepararsi per il concerto. Sì, il concerto. Quello è impossibile raccontarlo: chi c'era c'era, chi non c'era peggio per lui. Citiamo solo gli estremi: in apertura un inedito (?) di padri e nonni che toccavano la Terra e le creature con le mani; in chiusura, a grande richiesta del pubblico, “Imagine” di John Lennon. Chissà poi perché... —





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