Sicurezza
A piedi e in bici verso Sant’Anna passando sotto viale Lazzaro Papi
Inaugurato ieri mattina il sottopasso ciclopedonale A ottobre la cerimonia per la nuova piazza Boccherini
LUCCA
Adesso si può. Certo, mancano ancora una serie di rifiniture, via Catalani e i viali “non comunicano” ancora tra loro, ma adesso, che ci si muova in bici o che ci si muova a piedi, si può andare al di qua e al di là di viale Lazzaro Papi senza rischiare, e senza dover aspettare il semaforo verde. Adesso, anche davanti porta Sant’Anna, si passa sotto, in senso letterale. Finiti i lavori per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale di piazzale Boccherini. Un collegamento fisico che va, non solo simbolicamente, ma anche materialmente, a rappresentare un collegamento tra il quartiere Sant’Anna e il centro storico, tra l’extra e l’intra moenia, che poi è il principio che anima il progetto dei Quartieri Social Piu, quelli per i quali sul territorio di Lucca sono stati destinati, e ormai quasi completamente investiti, 8 milioni di euro, in gran parte di provenienza europea. Un terzo esatto di quella cifra è stato destinato proprio lo spazio che si apre davanti a porta Sant’Anna, sul lato che guarda verso il mare. L’opera, nel suo complesso, prevedeva la realizzazione della rotonda, al posto del preesistente semaforo e, appunto, la realizzazione del sottopasso per bici e pedoni, il tutto mantenendo la circolazione lungo i viali. L’opera può definirsi ormai in gran parte conclusa, mancano alcuni ritocchi, compresa l’apertura del collegamento stradale tra il viale e via Catalani (strada che, di fatto, in questo momento, è utilizzata solo come parcheggio nella sua parte più vicina alle Mura), e allora sì che il collegamento tra centro storico e quartiere Sant’Anna potrà dirsi realizzato. E anche per questo, assicura l’assessore Celestino Marchini, non ci sarà da attendere molto: «Adesso mancano solo delle rifiniture, una ventina di giorni di lavoro. Nel frattempo manterremo attivo anche il semaforo (quello del passaggio pedonale di superficie ndr), per dare tempo alle persone di abituarsi alla novità».
Tutto comunque, assicura, sarà pronto per l’inaugurazione, prevista per inizio ottobre (anche, viene sottolineato, per ragioni di par condicio, visto che alla cerimonia dovranno essere invitate anche le autorità regionali, e nel frattempo si svolgeranno appunto le elezioni per decidere chi guiderà la Toscana nel prossimo quinquennio.
Un momento però: l’inaugurazione a ottobre? E allora quella di ieri che cosa era? Beh, sì, anche questa era un’inaugurazione. Erano presenti le autorità (abbiamo già detto di Marchini, ma c’erano anche il sindaco Alessandro Tambellini, gli assessori Gabriele Bove e Valeria Giglioli, il consigliere regionale Stefano Baccelli, diversi consiglieri comunali), residenti e associazioni (i Fratres di Sant’Anna, il Gruppo Storico del Quartiere, il Vespa Club, l’associazione Parco Sant’Anna, i rappresentanti del Ccn). Sì in effetti era un’inaugurazione, ma ufficiosa, perché l’opera nel suo complesso deve ancora essere completata, come detto, ma, intanto, una delle sue parti più utili, il sottopasso, c’è. E allora perché tenerlo chiuso e non sfruttarlo solo per aspettare un nastro da tagliare? Così, con una simbolica rimozione delle transenne, lato porta, il sottopasso è stato aperto e questa parte dell’opera («Con la quale miglioreremo la qualità della vita dei lucchesi», ha detto il sindaco) è stata consegnata alla città.
Il sottopasso (realizzato dalla ditta Guidi) è lungo 120 metri, quasi un terzo dei quali sottovia. Il percorso si divide in due: da un lato la pista ciclabile, dall’altro il marciapiede pedonale. Un marciapiede senza gradini, per consentire il passaggio di chi si muove sulla sedia a rotelle: per questo la parte pedonale è caratterizzata da tratti in pendenza e da tratti pianeggianti, per permettere proprio ai disabili di non affrontare la salita senza poter nemmeno riprendere fiato.
«Finalmente – ha commentato il sindaco – anche grazie al contemporaneo ampliamento del sistema di piste ciclopedonali nel quartiere, pedoni e ciclisti potranno muoversi in completa sicurezza. Inoltre la nuova rotatoria renderà più agevole lo scorrimento del traffico e senza le code ai semafori, migliorerà anche la qualità dell’aria».
Tambellini ha ringraziato la ditta e gli uffici comunali che hanno seguito il progetto, spiegando che però gli interventi sul quartiere nonm finiscono qui. Mentre, nel frattempo, i primi passanti e i primi ciclisti cominciavano a utilizzare quel sottopasso fresco fresco... —
L.S.
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