Il Tirreno

Lucca

Come crescerà il territorio: ecco il protocollo

Provincia e Camera di Commercio  firmano il Piano Strategico 2030 

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economia

Infrastrutture materiali e immateriali; tutela dell'ambiente e della sostenibilità; digitalizzazione e Smart City; economia civile ed economia circolare; valorizzazione dei prodotti e delle filiere produttive; valorizzazione del turismo e della cultura; internazionalizzazione delle imprese e sviluppo del marketing territoriale e semplificazione della pubblica amministrazione. Sono gli obiettivi del protocollo di intesa, Piano strategico 2030, tra Provincia e Camera di Commercio, siglato dal presidente della Provincia Luca Menesini e dal presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli per promuovere lo sviluppo economico e la competitività del territorio lucchese. «Quello che firmiamo - commenta Menesini - è un documento importante per lo sviluppo e nasce dall’esigenza di uno strumento per fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia, sviluppando una strategia integrata, ispirata al principio della sussidiarietà e della cooperazione tra enti pubblici e privati». «È fondamentale e improrogabile aggiornare la strategia di sviluppo - dichiara Bartoli - alla luce di importanti mutamenti economici e sociali che hanno messo a fuoco ritardi di crescita e sviluppo, e contribuito a far emergere la necessità di un veloce adeguamento alle dinamiche esterne connesse al mercato internazionale».

FINALITÀ

Il documento vuole massimizzare l'efficacia degli interventi per lo sviluppo e la competitività del sistema economico e sociale locale. I due enti vogliono promuovere la crescita armonica, equa e sostenibile del territorio provinciale, che permetterà di sviluppare una visione condivisa e di convergere su traiettorie di sviluppo del contesto economico e sociale, incrementando sinergie, ottimizzando la capacità di intervento e favorendo l'attrazione di risorse esterne, sia pubbliche che private.

AZIONI

Sarà svolta un'analisi del contesto e attivati percorsi di valutazione, informazione e ascolto sul territorio, che individueranno punti di forza e debolezza. A fronte di tale analisi, si potranno individuare le priorità strategiche e gli interventi da realizzare entro il 2030. Saranno ascoltati gli stakeholder istituzionali, ma anche quelli privati.

programmi

Il protocollo individua gli ambiti di intervento sui quali i due enti si muoveranno: quelli indicati in inizio. Su questi ambiti, verranno seguite precise linee di indirizzo: potenziare la capacità amministrativa e di risposta degli enti provinciale e camerale alle esigenze del territorio, cooperando nella programmazione strategica dello sviluppo locale e stimolando comportamenti analoghi in altre amministrazioni; avviare un processo di spinta alla sostenibilità; potenziare il sistema della viabilità e del trasporto ferroviario, incrementare la sicurezza stradale e la mobilità. Ci sarà una cabina di regia che coordini e monitori attività per lo sviluppo, la stesura, la condivisione e l'adozione del piano. Ne faranno parte membri nominati in egual modo dai due enti, coadiuvati da un comitato operativo. —

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