Il Tirreno

Lucca

Notte di follia in centro storico 

Ruba in un locale di piazza Anfiteatro poi minaccia e picchia gli inseguitori

Gianni Parrini
Ruba in un locale di piazza Anfiteatro poi minaccia e picchia gli inseguitori

Malvivente arrestato dalle volanti della polizia: con sé aveva anche un coltello. Il racconto del titolare del Parlascio

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LUCCA

Ruba due borse in un locale, prende a pugni il suo inseguitore e minaccia di accoltellare anche le forze dell’ordine. Una serata di ordinaria follia quella di un malvivente algerino particolarmente su di giri. Solo il caso e la rapidità d’intervento degli operatori della questura hanno evitato che la situazione potesse finire molto peggio.

A raccontare la vicenda è Filippo Pardini, titolare dell’Osteria Parlascio, il locale di piazza Anfiteatro preso di mira dal malfattore. «Erano circa le 23,30 – racconta Pardini – quando questo individuo si è intrufolato nel locale passando dalla porta sul retro. In una sala ha trovato le borse e un cellulare appartenenti a due cameriere che stavano servendo ai tavoli in piazza Anfiteatro. Sentendo dei rumori sospetti il barman si è affacciato ed è riuscito a intravedere il soggetto che si allontanava con le borse. È venuto a dirmi quel che era successo e poi è andato a cercarlo. Lo ha trovato poco distante, nascosto dietro una macchina, mentre frugava dentro una delle due borse. Gli ha parlato con toni concilianti: “Se mi ridai quel che hai preso e te ne vai, per me la cosa finisce qui”. Ma il tizio non ha sentito ragioni e gli si è scagliato contro. Lo ha colpito al volto e più volte ha fatto il gesto di prendere un coltello in tasca». Una situazione drammatica, con Pardini, che in prima battuta non è potuto andare ad aiutare il suo dipendente perché i tavoli del locale a quell’ora erano ancora pieni di clienti.

Fatto sta che il barman, un ragazzo sulla trentina, con grande coraggio riesce a prendere una delle due borse e torna all’osteria con la maglietta insanguinata (al Pronto soccorso verrà medicato e refertato con due giorni di prognosi). La caccia al malvivente, però, non è finita, dato che manca ancora metà della refurtiva. La ricerca prosegue attraverso varie peripezie e con un avvicendarsi di protagonisti. Nel frattempo alcuni passanti che hanno assistito alla precedente colluttazione e hanno sentito le urla, avvertono il 113. «Poco dopo abbiamo trovato nuovamente il soggetto in piazza del Carmine – racconta Pardini – A quel punto c’ero anch’io e c’erano anche gli agenti della volante. Glielo abbiamo indicato ma quando i poliziotti si sono fatti avanti il malvivente gli è andato contro. Un agente gli ha puntato la pistola intimandogli l’alt, ma l’algerino ha fatto nuovamente il gesto di prendere il coltello e è andato avanti. Per fortuna è intervenuto l’altro poliziotto, che lo ha placcato e buttato a terra immobilizzandolo. A quel punto il coltello che aveva con sé è caduto. Faccio i complimenti agli agenti: sono stati bravi a mantenere il sangue freddo, non era una situazione facile. La seconda borsa l’abbiamo poi ritrovata sotto una macchina nei pressi del locale: l’aveva svuotata e gettata via. Ringrazio il ragazzo che con grande coraggio è riuscito a recuperare la prima borsa rimanendo ferito: è stato coraggioso. E mi scuso con i clienti del locale che ieri sera, a seguito di tutto questo trambusto, possono aver subito qualche disagio nel servizio ai tavoli».

L’algerino è stato arrestato dagli agenti della questura e portato alla casa circondariale San Giorgio in attesa della direttissima e della convalida. —

Gianni Parrini

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