Sicurezza
Un nuovo progetto per l’ex albergo Svizzero
bagni di lucca
Tirano un sospiro di sollievo operatori e commercianti per la prossima ripresa dei lavori all'ex albergo Svizzero in viale contessa Casalini alla Villa, temporaneamente sospesi per questioni burocratiche.
É infatti in fase di verifica una nuova stesura del progetto definitivo che mira a fare del complesso uno dei principali punti di attrazione per la cittadina termale. Il complesso formato dallo stabile principale e da un altro immobile verso l'interno è oggi di proprietà di una società di russi che lo hanno rilevato dai fratelli Alessandro e Maurizio Caselli.
Dal Comune arriva la conferma che la sospensione è stata soltanto temporanea e che adesso sono al vaglio le nuove proposte progettuali . Dopo tanti anni di abbandono nel 2021 Bagni di Lucca potrebbe quindi recuperata una struttura ricettiva di primaria importanza. L'albergo su più piani tornerà un polo di attrazione internazionale.
Dopo essere stato negli anni Sessanta sede di appartamenti il complesso era tornato alla sua funzione di albergo sotto la proprietà di Licia Tomei madre dei fratelli Caselli. Poi il declino, la chiusura e l'abbandono fino all'arrivo dei russi nel 2019. In Comune si parla di modifiche al primo progetto che proponeva un grande albergo con piscina, un possibile ristorante separato dell'edificio principale, oltre ad alcune dipendenze.
Altro oggetto di confronto e verifica è il possibile allacciamento dell'albergo all'acquedotto termale progettato dall'amministrazione comunale per fare arrivare le acque delle sorgenti calde sopra Villa Webb almeno fino alla piazza del Circolo dei Forestieri. Poter disporre nell’hotel di acque termali, sia pur a pagamento, rappresenterebbe per l'ex Svizzero un'altra carta vincente.
Dopo la riapertura dell'albergo La Corona a Ponte a Serraglio, la disponibilità delle camere e dei servizi dell'ex Svizzero arricchirebbe la cittadina termale di un'offerta di prestigioso richiamo. —
Emanuela Ambrogi
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