Sicurezza
Flashmob sulla Manifattura «Fermare l’assegnazione»
LUCCA
«Un’amministrazione non può rinunciare a un bene pubblico di pregio per 50 anni senza prima coinvolgere la cittadinanza e decidere in maniera collegiale quale destinazione dare all’area. La Regione imponga immediatamente l’avvio di un percorso partecipativo che coinvolga i comitati, le istituzioni locali e i cittadini e nel frattempo la giunta lucchese apra una manifestazione di interessi per capire se ci sono altri soggetti interessati all’area». Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle, che ieri ha partecipato al flash mob organizzato dagli attivisti del meet up lucchese insieme al consigliere comunale Massimiliano Bindocci ed al candidato capolista alle prossime regionali in Lucchesia, Claudio Lo Console. «Il fatto che la Fondazione si sia presentata con un privato che viene da Milano per venire a recuperare la ex Manifattura Tabacchi – prosegue Galletti – dimostra il potenziale di quest’area. Ma trattandosi di un bene pubblico è essenziale coinvolgere i cittadini per capire in che modo si possono massimizzare le ricadute positive per la collettività».
Intanto Massimiliano Bindocci ribatte al Comune sugli interventi nel quartiere di San Concordio: «Condivido le riserve del Comitato, ci sono una serie di omissioni e di inesattezze: dall’altezza del pensilone, ai problemi sui volumi. Quello che emerge è che gli alberi vengono tagliati e che il sindaco vuole un pensilone enorme d’alluminio e cemento. C’è una linea autoritaria, con la partecipazione ridotta a ipocrisia: vergogna, vergogna e vergogna!». —
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