Il Tirreno

Lucca

Tribunale  

Pizzaiolo spacciatore condannato a due anni

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CAPANNORI

Condannato a 2 anni in rito abbreviato un trentenne di Capannori che fino a poco tempo fa faceva il piazzaiolo a Chiesina Uzzanese. L’uomo era stato arrestato a febbraio per spaccio di droga e ieri è finito davanti al giudice Michela Boi. L’operazione che portò al suo arresto era stata condotta dai carabinieri della sezione radiomobile di Lucca che l'avevano arrestato in un bar di Antraccoli dopo averne seguito per alcuni giorni gli spostamenti sospetti.

Il 30enne era da tempo finito nel mirino dei militari, sospettato appunto di arrotondare la propria attività con lo spaccio di stupefacenti. I carabinieri l'avevano pedinato sino al bar di Antraccoli, dove aveva ceduto ad un italiano di 57 anni una bustina con 4 grammi di marijuana. Poi ne erano saltati fuori altri 30 grammi. Nella sua abitazione erano stati infine sequestrati anche 50 grammi di anfetamina e la situazione si era aggravata. Sino a poco tempo l’arrestato era residente a Capannori e attualmente è domiciliato a Tempagnano. I militari lo seguivano perché sospettavano che, al di là del lavoro in una pizzeria, arrotondasse la propria attività con la collaterale, ma illecita attività di spaccio. Ieri il suo difensore, l'avvocato Simone Valentino, ha però ottenuto che fosse considerato solo il reato di spaccio di marijuana. Il giudice Boi ha quindi condannato il trentenne a 2 anni di reclusione con pena sospesa. —

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