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Lucca Classica 2020 premia Sir Pappano

Lucca Classica 2020 premia Sir Pappano

È considerato uno dei più grandi direttori d’orchestra di oggi Entra di diritto a far parte dell’Associazione Musicale Lucchese

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«Perché si assegna un premio? Perché una persona incide molti dischi o perché dirige un teatro… In questo caso il premio va a riconoscere un percorso compiuto cercando di mantenere un livello di onestà, di grinta e di coraggio per convincere la gente che la musica – in questo caso la musica classica – non è di nicchia, ma è una cosa bella, emozionante; che lo spettacolo dal vivo è una cosa immensa che crea una comunità di condivisione. E cosa c’è di più bello di questo?».

Con queste parole Sir Antonio Pappano, straordinario protagonista della musica internazionale, ha accolto ieri mattina, nella sala Da Massa Carrara di San Micheletto, il Premio Lucca Classica 2020. Direttore musicale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2005 e della Royal Opera House dal 2002, è considerato uno dei più grandi direttori del nostro tempo.

Di condivisione ha parlato anche il direttore del Festival, Simone Soldati. «La direzione che abbiamo intrapreso ci porta e ci impegna a creare, attraverso la musica, una comunità educante, partendo dal basso, dai bambini e delle famiglie. Creare cultura, creare professionalità, fare sistema vero, condividere visioni ed esperienze, sposandole con la qualità. Solo così si può costruire qualcosa in grado di andare oltre l’evento».

Sir Pappano entra nell’Albo d’oro del Premio Lucca Classica, con la compositrice Sofija Gubaidulina, il soprano Raina Kabaivanska, l’étoile Eleonora Abbagnato, l’imprenditore Brunello Cucinelli e il cardinale Gianfranco Ravasi. Introducendo la consegna della targa, il presidente dell’Associazione musicale lucchese Marco Cattani ha annunciato che il Maestro Pappano è il primo tra coloro che hanno ricevuto questo riconoscimento a divenire anche socio onorario dell’Associazione. «Se vogliamo elevare il livello della proposta culturale della città usando la tradizione dobbiamo coordinarci sempre di più, convogliare le forze, per costi, programmazione e strutture, affinché il passato sia base solida per il futuro del nostro territorio», ha detto il sindaco» Alessandro Tambellini. Giovanni Del Carlo, amministratore unico del Teatro del Giglio: «La presenza di Pappano è un bel segno per la città. Va nella direzione giusta e risponde a quello che sono potenziale e storia del nostro territorio». «Grazie a tutti per quello che avete fatto e state facendo nonostante il momento difficile. La Fondazione non ha fatto mancare la sua totale disponibilità per far sì che nulla si fermasse e la città potesse avere almeno parte degli eventi culturali di cui si nutre da anni», ha concluso il presidente della Fondazione Crl, Marcello Bertocchini. —

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