Il Tirreno

Lucca

«I beni archeologici sono tutelati e i cittadini sono stati coinvolti»

La risposta dell’amministrazione comunale dopo l’interrogazione del consigliere Bindocci sul progetto Quartieri social dell’area Gesam  

2 MINUTI DI LETTURA





la replica

«Il progetto della piazza coperta di San Concordio redatto dall'architetto Pietro Carlo Pellegrini rispetta tutti i parametri urbanistici e tutela i reperti archeologici relativi al Porto della Formica». È questa, in sintesi, la risposta che l'amministrazione comunale fornisce al consigliere Massimiliano Bindocci, che aveva depositato un'interrogazione sul tema. «Sul fronte della conservazione delle emergenze archeologiche - fanno sapere dal Comune - nel corso del sopralluogo effettuato a suo tempo da Soprintendenza ed Erp, è emerso che i reperti sono stati infestati dalla vegetazione spontanea e quindi, per quelli presenti in misura limitata all’interno dell’area di cantiere, l'amministrazione provvederà, nell’ambito dell’appalto, al loro recupero con professionalità adeguate, e sempre di concerto con la Soprintendenza; invece per quella parte che si trova al di fuori dell’area di cantiere si interverrà comunque, o con le economie dell’appalto o con risorse proprie. L'area ex Gesam non è tuttavia sottoposta a vincolo archeologico o paesaggistico, e dunque non è stato necessario inviare il progetto alla Soprintendenza. L'opera insiste in una zona già scavata nel precedente intervento e interessa solo marginalmente le strutture portuali, che saranno opportunamente protette durante la fase di lavorazione nelle vicinanze dei reperti, con l’assistenza di un archeologo durante le operazioni di reinterro. In accordo con la Soprintendenza, Erp ha inoltre provveduto a modificare la parte di progetto marginalmente interessata dagli scavi per garantire la futura piena fruibilità di tali reperti nel caso in cui venga deciso di riportarli alla luce». Dal punto di vista urbanistico, l'amministrazione sottolinea che in fase progettuale è stata analizzata la coerenza con i fabbricati principali circostanti e con le altre costruzioni, per lo più disomogenee tra di loro. Per quanto riguarda poi la consistenza volumetrica, si sottolinea che il precedente progetto Polis prevedeva la realizzazione di 13.017 metri cubi distribuiti tra i due edifici a fronte di 3.254 metri cubi del progetto attuale. In merito all'altezza, la piazza coperta è coerente con gli edifici circostanti. Ma, soprattutto, il vigente strumento urbanistico prevede per il comparto “Il centro servizi di S.Concordio” un’altezza massima di 13,50 metri e, per le “Ex Officine Lenzi” fa salva la possibilità di raggiungere, addirittura, un'altezza fino a 16,5 metri. Sul piano della partecipazione delle associazioni e dei comitati, l'amministrazione sottolinea che ha incontrato più volte gli abitanti del quartiere di San Concordio per discutere i progetti dei Quartieri Social: durante gli incontri partecipati (21 luglio 2016, 6 ottobre 2016, 23 maggio 2018), nelle due assemblee dedicate a S.Concordio (4 luglio e 1 agosto 2018), durante specifici incontri nella sede dell'Erp, nell'ufficio del vicesindaco Giovanni Lemucchi e del sindaco Alessandro Tambellini (4 giugno, 13 novembre e 9 dicembre 2019). —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web