Sicurezza
Al Lu.C.C.A. l’arte curerà lo stress da pandemia
Da settembre, grazie a un progetto del direttore Vanni con lo psichiatra Marchi, ci saranno incontri specifici
lucca
Oltre due mesi di “esilio dal mondo” per il lockdown hanno lasciato segni profondi in molte persone. Sono emerse paure sconosciute e ricordi di un passato che sembravano seppelliti, le persone più fragili sono diventate facile preda del panico. Sono gli effetti del disturbo post traumatico da stress. «Si cominciano a notare nei comportamenti e nei rapporti sociali, ma la loro gravità si manifesterà tra qualche tempo, con ripercussioni che potrebbero essere molto preoccupanti dal punto di vista psicologico e relazionale» afferma lo psichiatra e psicoterapeuta Enrico Marchi che martedì sera è stato protagonista, con il direttore del Lu.C.C.A Museum, Maurizio Vanni, del talk show nel chiostro di Santa Caterina del Real Collegio. Tema dell’incontro era la salute psichica legata all’emergenza sanitaria che hainvestito l’umanità. «L’essere umano - prosegue Marchi - deve reagire e trovare un equilibrio attraverso stimoli che gli permettano di recuperare la serenità e la propria autonomia, cercando di lasciarsi alle spalle traumi che, alla lunga, possono rivelarsi davvero devastanti per la salute mentale e compromettere il futuro». L’arte, secondo lo psichiatra, è un’ottima medicina che, somministrata nella giusta maniera, può dare risultati sorprendenti. Lo testimoniano le iniziative degli ultimi anni nel Lu.C.C.A Museum che hanno prodotto risultati eccellenti. E che da settembre riprenderanno, ma in una forma nuova e con contenuti specifici «perché - spiega Vanni - il mondo intorno a noi è cambiato d’improvviso. Dobbiamo prenderne atto e rimettere tutto in discussione, in attesa di riprendere la nostra vita e tornare ad abbracciarci». Il museo vuole diventare punto di riferimento, utile per riacquisire quell’equilibrio andato perso negli ultimi mesi, durante i quali Vanni ha scritto il libro “La nuova museologia” che fa riferimento all’attualità e sarà presentato a settembre. Nasce sette anni fa la collaborazione tra Marchi e Vanni, scaturita dalla visita del medico al Lu.C.C.A Museum per la mostra di Ligabue. Venivano da pianeti diversi, ma riuscirono a trovare una piattaforma comune che fu d’aiuto a chi decise di partecipare agli incontri. Con il coronavirus cambierà l’approccio col mondo e la gente, ma i due illustri docenti sapranno offrire ottime opportunità per curare mali che ancora soggiornano in molte persone. L’arte e la psichiatria insieme possono fare miracoli. —
Rossella Lucchesi
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