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Lucca

nel carcere san giorgio 

Agente di polizia penitenziaria aggredito da un detenuto

Agente di polizia penitenziaria aggredito da un detenuto

Un braccio ingessato e una prognosi iniziale di quindici giorni è il bilancio dell’accaduto La Cgil denuncia: «Troppo difficili le condizioni di lavoro»

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lucca

Si è consumata ieri, 29 luglio, l’ennesima aggressione all’interno del carcere San Giorgio di Lucca ai danni di un agente di polizia penitenziaria.

È il sindacato della Funzione Pubblica Cgil a denunciare l’episodio, avvenuto all’interno di una sezione detentiva della Casa Circondariale San Giorgio.

«L’ennesima aggressione - spiega il sindacato - da parte di un detenuto nei confronti di un agente di polizia penitenziaria; un braccio ingessato e la prognosi iniziale di quindici giorni è un triste bilancio che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, la gravità dell’accaduto. Dopo diversi episodi di intolleranza alle regole è avvenuto l’inevitabile, vista anche l’impossibilità di gestire casi difficili come questo per mancanza di una sezione di isolamento idonea,che consenta il mantenimento dell’ordine e della sicurezza per il personale operante nell’istituto e per gli altri detenuti presenti».

«Nonostante le condizioni oggettivamente difficili in cui quotidianamente opera il personale di polizia penitenziaria, a Lucca come nella maggior parte degli istituti di detenzione in Italia - aggiunge il sindacato di categoria della Cgil - la professionalità e la preparazione degli agenti ha consentito di evitare conseguenze più gravi ed il ripristino delle condizioni di gestione della vita intramuraria nel rispetto delle regole».

La Funzione Pubblica Cgil esprime «massima solidarietà al collega coinvolto augurandogli nel contempo una pronta guarigione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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