Sicurezza
Commercianti in rivolta: «Posti auto blu cancellati in piazza Santa Maria senza preavviso»
Le proteste della zona nord per l’intervento dell’amministrazione. Eliminato anche un posto per disabili
LUCCA. Sono sconcertati e preoccupati i commercianti della zona nord del centro storico, dopo aver preso visione dell’avvenuta cancellazione – senza comunicazioni preventive da parte dell’amministrazione comunale – di alcuni posti auto destinati ai non residenti, posti all’interno di Porta Santa Maria. A farsi interprete di questa protesta e a spiegare i termini della questione sono Iliana Nutini, Simona Del Ry e Daniele Martone, rappresentanti della zona nord nella commissione Città di Lucca di Confcommercio e operatori della zona nord. «Com’è noto – affermano i tre rappresentanti – per tanti mesi uno dei temi caldi del dibattito cittadino è stato quello relativo al nuovo piano della sosta e della mobilità a cui l’amministrazione sta lavorando. Un tema, questo, che ha visto la nostra commissione e in particolare il suo presidente Giovanni Martini organizzare più momenti di confronto con gli assessori di riferimento che hanno toccato tutte le zone della città. E un tema che ha visto la commissione ribadire a più riprese enorme preoccupazione per le possibili ricadute di un piano che a nostro avviso renderebbe ancora più blindato e inaccessibile per i non residenti il centro storico. Ovvero, l’esatto contrario di quanto chiediamo da anni per risollevare la situazione del commercio cittadino».
«In questo quadro già di per sé molto problematico – proseguono i rappresentanti della commissione –, reso drammatico dall’emergenza del coronavirus, pochi giorni fa si è verificato un fatto che ha creato sconcerto fra noi. Entrando dentro Porta Santa Maria, subito sulla sinistra vi erano 5 stalli, 2 dei quali dedicati ai mezzi per il carico e scarico delle merci, 2 a striscia blu e 1 per le vetture dei disabili, ma senza un numero assegnato. Ovvero a sosta libera per tutti i possessori di apposito tagliando, compresi i non residenti».
Nutini, Del Ry e Martone spiegano che senza preavviso da parte dell’amministrazione, «questi stalli sono stati ridipinti, ridotti da 5 a 4, tre dei quali assegnati al carico e scarico delle merci e 1 al bike sharing. Questo significa che sono andati perduti 2 stalli blu e 1 per la sosta dei mezzi dei disabili anche dei non residenti. In totale, 3 stalli per i nostri potenziali clienti».
«Numeri che possono apparire minimi ai non addetti ai lavori – sottolineano i membri della commissione -, ma che rappresentano l’ennesimo segnale di scarsa attenzione e sensibilità da parte dell’amministrazione verso una categoria di donne e uomini che lavorano da 12 a 15 ore al giorno per salvare le proprie aziende e i posti di lavoro che esse garantiscono».
«In una fase storica in cui il commercio necessita di aiuti e misure senza precedenti – concludono Nutini, Del Ry e Martone -, come la nostra associazione ripete da mesi, ci preoccupa molto un metodo che esclude noi addetti ai lavori da scelte decisive per il nostro futuro. Un metodo non condiviso che apre molti altri interrogativi, come se non bastassero quelli già esistenti: sulla riqualificazione di piazza Santa Maria nei mesi scorsi ci sono stati presentati progetti, oggi disattesi e che ci fanno tremare per quanto potrà essere fatto in futuro. E un metodo che preoccupa non solo per la zona nord, ma anche per altre zone dove sono stati presentati progetti che a questo punto temiamo possano non esser rispettati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
