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Scatta la protesta dei lavoratori Cup e Front Office chiusi per 3 giorni

Scatta la protesta dei lavoratori Cup e Front Office chiusi per 3 giorni

Picchetto dei sindacati e dei dipendenti a Campo di Marte  per mettere in evidenza le incognite del cambio di gestione

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Lucca

Non solo sciopero, ma amche manifestazione. Ieri, infatti, scattava il pacchetto di tre giorni di sciopero – che proseguirà oggi e domani – del personale dei Front Office e dei Cup, per protestare contro quello che viene definito “un salto nel buio”, e che attende il personale con il cambio di gestione che scatterà il primo agosto (anche se a questo punto il “forse” è d’obbligo). Una situazione che interessa 55 lavoratori a Lucca, alle prese con tante incognite su contratto, sedi, organizzazione del servizio e così via.

Sciopero, come detto, annunciato già da qualche giorno. Ma, per far sentire le proprio ragioni, lavoratori e sindacati hanno organizzato anche un picchetto di fronte all’ingresso di Campo di Marte, con lavoratori e con i rappresentanti dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil.

Un altro lunedì, il prossimo (ormai siamo a meno sei giorni) dovrebbe scattare il passaggio di consegne dalla Cooperativa Morelli – che gestiva il servizio Cup e Front Office ospedalieri fino al nuovo appalto – e Consorzio Cns, aggiudicatario dell’appalto stesso, e, ribadiscono i sindacalisti, ancora non sono chiare le coordinate di questo cambio di gestione, né dei contratti che spetteranno ai lavoratori coinvolti sul territorio lucchese.

Meno sei giorni scrivevamo, ma si fa largo l’ipotesi di una proroga, almeno a rigor di logica: «Finora abbiamo spuntato un incontro con la cooperativa sociale Sintesi, all’interno del consorzio Cns per il 3 agosto – dice infatti Giovanni Bernicchi, segretario Fisascat Cisl – questo in via implicita vuol significare una proroga dell’avvio della nuova gestione che era fissato per il primo agosto? A pochi giorni dal passaggio di consegne non ci mettono al corrente neanche di questo».

«La procedura deve essere esperita e ancora siamo all’anno zero su questo fronte – fa eco Sonia Campeol di Filcams Cgil – quindici giorni prima del subentro dobbiamo riceverne comunicazione formale con l’elenco dei lavoratori interessati, e ancora non è successo».

Questo sciopero ha inevitabilmente comportato dei disagi per l’utenza che ieri mattina – e così oggi e domani – non ha potuto prenotare visite né attraverso il call center, né agli sportelli del front office, proprio per lo stato di agitazione e lo sciopero del personale che abbraccerà questi tre giorni. Anche perché l’adesione alla protesta è stata praticamente totale e diversi cittadini hanno scoperto dello sciopero solo quando si sono presentati agli sportelli (in particolare tra coloro che, per evitate le classiche file, si era presentato agli sportelli prima dell’orario di apertura, scoprendo solo dopo un po’ di attesa che quegli sportelli non avrebbero aperto).

«Ci scusiamo con l’utenza – dichiarano i sindacalisti – ma è importante arrivare a un punto di chiarezza, sia nell’interesse del miglior svolgimento di un servizio che è fondamentale negli ospedali, sia per tutelare i lavoratori, molti dei quali a oggi non sanno per quale cooperativa andranno a lavorare, se quella sociale o la multiservizi, e quindi non sanno con quale inquadramento retributivo e tutele. E consideriamo che la quasi totalità di loro ha un contratto part time». —

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