Sicurezza
Nuovo appalto, troppe incertezze Cup e front office Asl in sciopero
Dal primo agosto il nuovo consorzio. Fra contratto e collocazione ci sono molti aspetti da ratificare
lucca
Sciopero in vista per il personale addetto al servizio front office e Cup: la mobilitazione, che segue un’analoga iniziativa presa nelle scorse settimane, scatterà già lunedì. Un modo per protestare contro le tante, troppe incognite che accompagnano il passaggio di consegne tra attuale e nuovi appaltatori del servizio Asl. Incognite che stanno anche in quel passaggio dal singolare al plurale: attualmente, infatti, quello che per comodità chiameremo “servizio sportello” è gestito, nel nostro territorio, da un unico soggetto (più imprese ma riunite in un’unica Ati), dal primo agosto i lavoratori saranno divisi (come?) tra le due cooperative, la Sintesi e la Formula, che fanno riferimento al Consorzio Cns che si è aggiudicato l’appalto. Una divisione che è anche “tecnica” (con conseguenze che vedremo tra poco), tra coop sociale e multiservizi. Dal primo agosto, ossia tra una settimana, cambia tutto, e ancora i lavoratori non sanno quali saranno i loro destini contrattuali e i servizi di cui si dovranno occupare. Un dubbio che attanaglia, solo a Lucca, 55 persone, in gran parte donne e quasi tutte part time. A segnalare il disagio e ad annunciare la mobilitazione con una conferenza stampa sono stati Sabina Bigazzi e Sonia Campeol di Filcams Cgil, Giovanni Bernicchi di Fisascat Cisl e Simone Marsili di Uiltrasporti.
«Stiamo riscontrando una netta rigidità da parte di Cns sull’applicazione dei contratti collettivi, diversi rispetto a quelli attuali – contestano i sindacalisti – non condividiamo neanche la possibile armonizzazione proposta a compensazione delle differenze retributive previste tra i due contratti, in quanto non conforme al percorso previsto che avrebbe dovuto mantenere l’attuale contratto». E poi questa divisione tra coop sociale e multiservizi «con differenze retributive e normative che possono ricadere sui lavoratori». Lavoratori che, ricordano i sindacalisti, hanno già dovuto subire nel corso degli anni una variazione contrattuale che ne ha peggiorato le condizioni economiche normative. Oggi, intanto, è previsto un incontro con l’Asl, per cercare quelle risposte che finora non sono mai arrivate, a partire da quelle sulla nuova organizzazione del lavoro: «A oggi l’Asl non ha nemmeno prodotto la configurazione dei servizi e manca solo una settimana all’avvio del nuovo appalto». Da qui la conferma dello stato di agitazione e delle iniziative di mobilitazione «a partire da lunedì 27».
Ma si annuncia però uno sciopero “dimezzato”, perché se è prevista la partecipazione dei lavoratori che fanno riferimento al settore multiservizi, si annuncia la “diserzione” di quelli delle coop sociali, frutto di una spaccatura che è anche interna al sindacato. Anche perché, uscendo dalla conferenza stampa, emerge una posizione diversa, è quella rappresentata da Michele Massari, sempre della Filcams Cgil, ma ramo cooperative sociali. Ramo che («Visto che era già stato fatto l’accordo a livello regionale») già ieri mattina era pronto a ratificare l’accordo con il nuovo gestore la coop empolese Servizi, quando è arrivata una diffida alla sottoscrizione dalla Fisascat Cisl. «La Servizi – spiega Massari – è una coop molto strutturata, che ha fornito precise garanzie sulla collocazione dei lavoratori, sulla permanenza di sedi e prestazione, e che, inoltre, ha garantito un livello in più ai dipendenti, che sarebbero passati tutti al C1. Durante le assemblee i lavoratori si sono espressi a favore dell’accordo. Invece hanno fermato tutto». Con il rischio quindi, con la riapertura del confronto, di veder svanire le condizioni positive acquisite. E sul fronte sciopero? «Noi non lo appoggeremo – taglia corto Massari – probabilmente aderiranno i lavoratori del multiservizi, ma non quelli delle coop sociali, che sono la maggioranza. E poi non dimentichiamoci di quale servizio andiamo a interrompere. L’altra volta, per lo stato di agitazione aprimmo un confronto in prefettura. Si parla della salute delle persone». —
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