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tribunale 

Inchiesta rifiuti a Massa Prescrizione per Del Carlo

MASSA

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La vicenda giudiziaria si apre con una mega inchiesta, nel 2008. E punta la lente sul sistema dei rifiuti e sulla realizzazione dell’impianto di bricchettaggio di Erre Erre. Ieri quella vicenda giudiziaria - il processo si è aperto nel 2014 - si conclude. Con due assoluzioni e un non luogo a procedere per prescrizione. Nessuna condanna. Dei 16 rinviati a giudizio, a processo erano rimasti solo in tre: uno degli imputati è deceduto, il resto lo ha fatto la prescrizione. E ieri di fronte al giudice collegiale ci sono solo Fabbio Vernazza, Luciano Bertoneri e Domenico Del Carlo, quest’ultimo imprenditore di Porcari.

In realtà anche per Vernazza - a cui è contestato l’abuso edilizio per la costruzione, senza titoli autorizzativi, di una parte dell’impianto - è scattata la prescrizione. Ma lui, diversamente da altri imputati usciti dal processo, ha preferito rinunciare e difendersi, assistito dall’avvocato Ferdinando Genovesi, di fronte ai giudici. Ieri per lui la sentenza di assoluzione con formula piena: il fatto non sussiste.

Anche a Domenico Del Carlo (difeso dall’avvocato Michele Baldi dello studio Padovani) l’accusa contestava il reato di peculato: secondo il pm, in qualità di amministratore delegato, Del Carlo avrebbe coperto, con rimborsi spese, i costi sostenuti per cene o soggiorni in hotel che nulla avevano a che vedere con la società e le spese di rappresentanza. Il collegio però ha derubricato il reato da peculato a truffa ritenendo che Del Carlo non potesse, come prevede il peculato, essere pubblico ufficiale perchè la società Erre Erre era privata, seppur a partecipazione pubblica. Derubricato, il reato è stato dichiarato prescritto: il peculato, infatti , si prescrive in 12 anni e mezzo, la truffa in 7 e mezzo. Non luogo a procedere, quindi, per Del Carlo. Si chiude, quindi, senza condanne la vicenda giudiziaria Erre Erre, vicenda che ha segnato la città e fatto tremare la politica. Al centro dell’inchiesta, quindi del processo, c’era la realizzazione l’impianto Erre Erre con cui questa provincia avrebbe dovuto chiudere il ciclo dei rifiuti con la trasformazione del residuo solido in combustibile, sottoforma di brichette. L'impianto - questo era il quadro tracciato dall’accusa - avrebbe dovuto realizzarlo Delca spa che era anche socia, con Cermec, di Erre Erre. Si impegnava a costruirlo - sosteneva il pm - con un contratto chiavi in mano. Ma secondo la Procura non lo avrebbe fatto. Il contratto, stipulato nel gennaio 2008, senza che si sia svolta una gara pubblica - dettagliava l’accusa - in realtà dispensava Delca da numerosi lavori, murari, impiantistici e di filtraggio. —

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